domenica, 06/07/2008, 14.42.37 h

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Fedagri-Confcooperative su DL settore agricolo

Fedagri: «Bene riconoscimento diretto delle cooperative come OP»

«Riconoscimento diretto delle cooperative agricole a OP (Organizzazioni Produttori), attraverso una semplificazione amministrativa dell’iter che potrà favorire l’aggregazione dell’offerta in un settore ancora molto polverizzato»

© FEDAGRI.CONFCOOPERATIVE.it - Pubblicata il 28/02/2008

 
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«Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione del decreto legislativo che integra i decreti di orientamento al settore agricolo e forestale, in particolare per la misura che riguarda il riconoscimento diretto delle cooperative agricole a OP (Organizzazioni Produttori), attraverso una semplificazione amministrativa dell’iter che potrà favorire l’aggregazione dell’offerta in un settore ancora molto polverizzato».

Il presidente di Fedagri-Confcooperative, Paolo Bruni, nel commentare l’approvazione del decreto legislativo si è soffermato sulla misura riguardante le OP che costituiscono un positivo esempio di concentrazione dell’offerta. «Le Organizzazioni Cooperative chiedono da tempo che, come accaduto nel settore ortofrutticolo nella recente riforma Ocm di settore, alle Organizzazioni dei Produttori sia affidato un ruolo centrale per la gestione del mercato - ha aggiunto Bruni – questa istanza è stata anche recentemente presentata alla Commissaria Europea all’Agricoltura, in occasione della presentazione di un documento congiunto sull’Health Check della Pac».

«Del resto lo stesso ministero francese dell’Agricoltura, in un recente documento sull’Health Check ha espresso una posizione analoga che ci induce a sperare che si rafforzi in Europa l’idea di sostenere i produttori organizzati». «Allo stesso modo - ha proseguito Bruni – seguiremo con interesse quanto deciso in merito alla semplificazione amministrativa per snellire alcuni adempimenti previsti nella Legge 164/92 (sulla Denominazione Origine dei Vini) ed anche nella Legge 82/2006 che regola la produzione vinicola, con particolare riferimento alla OCM Vino.

Ci auguriamo ora che la discussione in Parlamento apporti miglioramenti all’intero pacchetto normativo, in particolare sul decreto 102 che richiede un’ulteriore revisione».

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