Alimentare
Dopo un autunno ed un inverno caldi e siccitosi
Coldiretti: «neve e pioggia manna per invasi a secco»
E' quanto afferma la Coldiretti in riferimento all'allerta meteo della Protezione Civile nel sottolineare che a preoccupare è invece il brusco abbassamento di temperature sotto lo zero per i danni da gelo
© COLDIRETTI.it - Pubblicata il 03.03.08
L'arrivo del maltempo con neve e pioggia intensa è una vera manna per riempire i laghi e gli invasi a secco e garantire la disponibilità di acqua nelle città ed in campagna dopo un autunno ed un inverno caldi e siccitosi.
E' quanto afferma la Coldiretti in riferimento all'allerta meteo della Protezione Civile nel sottolineare che a preoccupare è invece il brusco abbassamento di temperature sotto lo zero per i danni da gelo che potrebbe provocare alle piante in fiore.
Se la neve consente di ripristinare le scorte di acqua sulle montagne, la caduta della pioggia per essere utile ad alimentare le riserve idriche deve avvenire - precisa la Coldiretti - in modo costante e durare nel tempo, mentre i forti temporali, soprattutto se si manifestano con precipitazioni intense, rischiano di provocare danni poiché i terreni secchi non riescono ad assorbire l'acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento.
Secondo l'ultimo monitoraggio della Coldiretti tutti i grandi laghi del nord si trovano al di sotto delle medie stagionali mentre nelle aree meridionali sono a «secco» i grandi invasi con situazioni piu' gravi in Basilicata e Puglia, secondo un monitoraggio della Coldiretti. Se il lago Maggiore a Sesto Calende si trova solo leggermente al di sotto della media del periodo quello di Como a Malgrade è inferiore di 10 centimetri mentre - precisa la Coldiretti - quello di Garda a Peschiera è piu' basso di 25 centimetri.
La situazione - conclude la Coldiretti - è piu' grave nel meridione dove secondo l'ANBI gli invasi di riferimento monitorati al 31 gennaio sono a livelli minimi: il bacino di Occhito sul fiume Fortore trattiene 31,8 milioni di metri cubi (l'anno scorso, allo stesso periodo, erano 122,2); quello di Monte Cotugno sul fiume Sinni conserva 129,4 milioni di metri cubi (l'anno scorso erano 261,6); il lago Pertusillo segnala una disponibilita' di 43,2 milioni di metri cubi (nel 2007 erano 67,8). Il bacino del fiume Temo in Sardegna, sta a 18 milioni di metri cubi mentre l'anno scorso era a 46 milioni.
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