© CONFESERCENTI.it - Pubblicata il 12/03/2008
«Le stime di crescita attorno all’0,5-0,6% trasformano la preoccupazioni sul futuro economico dell’Italia in forte allarme, è ora che i partiti la smettano di discutere solo di liste e candidati e ci facciano sapere come si rilancia la crescita che sta diventando il problema dei problemi.
Nel dibattito elettorale c’è troppo poca attenzione all’economia nonostante sia evidente che «la casa brucia» e i pompieri non bastano a spegnere l’incendio. Si dica chiaramente cosa si vuol fare per far saltare i tanti vincoli che bloccano il rilancio dell’economia e per eliminare gli ostacoli che paralizzano l’azione delle imprese.
Ormai è chiaro che il nuovo governo avrà tempi strettissimi per tagliare drasticamente la spesa e mettere in campo progetti reali ed efficaci per ridurre l’insostenibile pressione fiscale su imprese e famiglie, per rilanciare le infrastrutture, per dare centralità alle politiche della innovazione, per indicare progetti convincenti in grado di ridare speranze vere per lo sviluppo del Sud.
Gli elettori siano, come lo sono sempre stati, tanto saggi da non inseguire slogan vuoti o gossip elettorale ma scelgano guardando ai programmi, ai contenuti. O i mesi che abbiamo di fronte ci presenteranno un conto assai amaro.»