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Il 2007 dell'Industria Alimentare

Produzione e fatturato in calo per l'industria alimentare

2007 difficile e 2008 ancora di stagnazione. Auricchio (Federalimentare): «polemiche sui prezzi gratutite e fuorvianti»

© AGENZIAFLAI.it - Pubblicata il 14/03/2008

 
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L’industria alimentare italiana ha fatto registrare dati non proprio lusinghieri per quanto riguarda la sua produzione nel 2007, per la prima volta da molti anni, infatti, si segnala un calo di produzione dello 0,6% rispetto all’anno precedente.

Anche il fatturato complessivo del settore fornisce segnali preoccupanti. Le vendite di prodotti alimentari nel 2007 sul mercato interno segnano una crescita in valore dello 0,9%, contro il +1,8% segnato nel 2006. Quindi crescita sì, ma decisamente più contenuta.

Stando a quanto ha riferito la Federalimentare i problemi maggiori per il settore deriverebbero dalla contrazione del mercato interno, soprattutto se si prende in considerazione la tenuta delle esportazioni il cui valore è cresciuto dell’8% a quota 18 miliardi di euro e con un’incidenza sul fatturato complessivo del 16%.

E’ sicuramente diminuita la capacità di acquisto dei consumatori italiani mentre i prezzi al consumo continuano a salire deprimendo ancor di più il mercato. A questo si aggiunga l’aumento iperbolico dei costi di produzione in gran parte determinato dall’impennata delle quotazioni dei cereali e del latte.
A questi dati si aggiungono anche le proiezioni per l’anno in corso. Nel 2008, infatti, si prevede che la produzione e il fatturato dell’industria alimentare italiana siano ancora stagnanti.

Gian Domenico Auricchio, presidente di Federalimentare, ci ha tenuto però a sottolineare come «il peso dell’alimentare sul paniere della spesa degli italiani rimanga comunque minoritario e non superiore al 17% del totale anche dopo gli aumenti attuali». «Aumenti che» – ha proseguito Auricchio – «hanno innescato polemiche gratuite e fuorivianti».

Lorenzo Rossi-Doria

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