© Carmela Gallo - Pubblicata il 20/03/2008
«Un intervento straordinario per il controllo del processo elettorale all’estero» lo chiede l’ Onorevole Marco Zacchera, responsabile esteri Alleanza Nazionale, che ha appena concluso un tour elettorale al fianco dei candidati PDL negli USA.
«E’ finita come si pensava: l’invio per lettera raccomandata dei plichi elettorali quasi ovunque non è applicato – sottolinea Zacchera - nonostante le direttive ministeriali; e quindi torna concreto il rischio di brogli»
Zacchera spiega come «quasi tutti i consolati (anche per mancanza di fondi) abbiano optato per l’invio delle schede per posta ordinaria e non con raccomandata con il risultato che le schede saranno potenzialmente in mano a chiunque, raccattabili in qualsiasi buca delle lettere e quindi potranno essere compilate da chiunque».
«Inoltre»-sottolinea il responsabile esteri AN-PDL- «si impone un controllo maggiore di tutto il procedimento elettorale perché già in internet e tramite mail circolano notizie di persone disposte ad intercettare le buste ( ad un valore di 10-15 euro a voto).
» Altro che maggiore trasparenza! Nonostante i buoni propositi per il voto all’estero si rischia il bis del 2006» dichiara Zacchera che insiste «sull’urgenza di maggiori controlli da parte del Ministero degli Esteri, soprattutto sul ritorno delle schede non recapitate agli elettori affinché siano restituite immediatamente ai consolati di partenza e non restino in giro, utilizzabili e votabili da chiunque».