venerdì, 29/08/2008, 20.58.11 h

NEWSFOOD.com Alimentare

 
 

Sicurezza alimentare

Turco: «rigore e trasparenza ma nessun allarmismo ingiustificato e strumentale»

Il Ministro della Salute Livia Turco ha visitato oggi gli stabilimenti dell’azienda alimentare “Amadori” di Mosciano Sant’Angelo in provincia di Teramo che occupa 1500 addetti su un totale di 6200 dipendenti in tutta Italia

© MINISTEROSALUTE.it - Pubblicata il 27/03/2008

 
Stampa l'articolo  Stampa l'articolo   Segnala la notizia  Segnala l'articolo    Invia un commento  Invia un commento    RSS Feed  RSS Feed

Il Ministro della Salute Livia Turco ha visitato oggi gli stabilimenti dell’azienda alimentare «Amadori» di Mosciano Sant’Angelo in provincia di Teramo che occupa 1500 addetti su un totale di 6200 dipendenti in tutta Italia.

Ad accogliere il Ministro lo stesso titolare dell’azienda Francesco Amadori e il presidente dell’Unione Nazionale Produttori Avicunicoli (Avitalia) Gaetano De Laurentis e i dipendenti dell’azienda che hanno ringraziato il Ministro e il Ministero della Salute per come è stata gestita in questi ultimi due anni la vigilanza sull’aviaria.

In proposito il Ministro Turco ha sottolineato che l’operato del Ministero si è ispirato a tre criteri: controlli rigorosi e permanenti, nessuno sconto in caso di effettivo contagio, ma nessun allarme inutile, strumentale e ingiustificato, come quelli che hanno caratterizzato tutta la gestione della crisi (di fatto solo mediatica) dell’anno a cavallo tra il 2005 e il 2006.

«Questo metodo di lavoro - ha sottolineato Livia Turco - ha dato i suoi frutti. I controlli non si sono mai interrotti, così come la vigilanza permanente sugli allevamenti e la tempestiva analisi delle sporadiche tracce di virus aviari riscontrati in uccelli selvatici o di allevamento per verificarne l’esatta tipologia. Il tutto con la totale collaborazione tra allevatori e autorità sanitarie e rispettando sempre il diritto inderogabile all’informazione da parte dei cittadini, che sono stati puntualmente informati su ogni singolo caso sospetto. Con chiarezza, trasparenza ma, appunto, senza allarmismi ingiustificati se non addirittura strumentali. E sicuramente si deve anche a questo metodo di lavoro se a tutt’oggi nel nostro Paese non è stato evidenziato alcun caso di contagio di virus dell’aviaria H5N1 negli allevamenti avicoli. Un grande successo della prevenzione veterinaria italiana e un’ulteriore testimonianza della qualità e della sicurezza dei nostri prodotti alimentari».

Pubblicità di Google

Stampa l'articolo  Stampa l'articolo   Segnala la notizia  Segnala l'articolo    Invia un commento  Invia un commento    RSS Feed  RSS Feed