© PARTITODEMOCRATICO.it - Pubblicata il 29/03/2008
«Le affermazioni di Berlusconi oggi a Taormina sul tema della sicurezza mettono ancora una volta il Paese di fronte ad una mistificazione e ad una manipolazione della realtà » lo afferma Roberta Pinotti, responsabile Sicurezza del Pd.
«Innanzitutto, circa il presunto calo della criminalità durante i 5 anni del governo di centrodestra, chiunque spulci i dati pubblicati dal Viminale può accorgersi che non solo tutti gli indicatori erano in calo già prima del 2001, e hanno continuato a scendere anche dopo, ma anche che l’unico indicatore a crescere è stato quello delle rapine per strada, guarda caso proprio negli anni tra il 2001 e il 2006».
«Poi, – continua Pinotti – appare grave che il candidato premier del Pdl parli in Sicilia di minoranze che bloccano strade e ponti, dimenticando, ci chiediamo se volutamente, di citare l’enorme piaga delle mafie e il coraggio nel contrastarla che in questi mesi hanno dimostrato imprenditori e cittadini siciliani».
«Ricordiamo a Berlusconi che per la prima volta, con il passato governo, non soltanto c’è stata una quantità di arresti eccellenti come non succedeva da anni, ma è anche accaduto che gli arrestati decidessero di collaborare e di parlare, riconoscendo implicitamente uno Stato sufficientemente forte da mettere in discussione la regola dell’omertà ».
«E’ evidente che risultati così straordinari sono senz’altro il frutto dell’impegno delle forze dell’ordine e della magistratura, ma anche di una chiara volontà politica che tali azioni ha saputo supportare».
«Prendiamo atto che Berlusconi, anziché sostenere l’azione delle forze dell’ordine e lo straordinario coraggio degli imprenditori e delle associazioni antiracket in Sicilia, preferisce parlare d’altro. Un po’ come nel film Johnny Stecchino, dove si indicava nel traffico la più grande piaga di Palermo».