Economia
Il mancato taglio del tasso di sconto danneggia i consumatori italiani
"È impensabile che si vada avanti in questo modo! - dichiara la Federconsumatori - Ostinandosi a mantenere il tasso di sconto fisso al 4%, infatti, non fa altro che penalizzare le esportazioni dell'area dell'Euro nei confronti degli Stati Uniti"
© FEDERCONSUMATORI.it - Pubblicata il 04.04.08
Fa bene il Presidente della Banca Centrale Europea a restare in allerta sul fronte dell'inflazione, ma sarebbe ora che facesse qualcosa di concreto per abbatterla in maniera definitiva! La politiche attuata da Trichet sta danneggiando l'economia ed i consumatori italiani!.
«È impensabile che si vada avanti in questo modo! - dichiara Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori - Ostinandosi a mantenere il tasso di sconto fisso al 4%, infatti, non fa altro che penalizzare le esportazioni dell'area dell'Euro nei confronti degli Stati Uniti.»
Questa decisione, inoltre, ha degli effetti decisamente negativi sugli aumenti inflattivi, proprio perché, di fronte all'indebolimento del Dollaro rispetto all'Euro, i produttori di materie prime, soprattutto quelli petroliferi, per mantenere invariati i loro i profitti, aumentano in materia notevole il loro prezzo all'origine.
Si rende quindi indispensabile una riduzione del tasso di interesse, abbattendolo di almeno un punto percentuale, portandolo perciò al 3%. Ciò, oltre a determinare una riduzione del prezzo delle materie prime, darà finalmente sollievo ai 3 milioni e 200 mila famiglie che hanno contratto un mutuo a tasso variabile, diminuendo la rata di 80,00 Euro al mese, pari a 960,00 Euro annui.
Il nuovo Governo dovrà intervenire rapidamente ed in modo deciso, in Italia ed in Europa, per raggiungere questo obiettivo, importante per il miglioramento e lo sviluppo dell'intera economia del nostro Paese.
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