domenica, 06/07/2008, 23.05.04 h

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La parola d’ordine è “Massa Critica”

CNA Torino: La Fine Chocolate Organization incontra gli artigiani

Nata con l’intento di valorizzare il cioccolato italiano di qualità e di promuovere una filiera corta del cioccolato

© FINECHOCOLATE.org - Pubblicata il 07/04/2008

 
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Lo scorso Mercoledì 2 aprile, presso la sede CNA di Torino, è stata presentata agli artigiani e agli addetti ai lavori del mondo del cioccolato la Fine Chocolate Organization, nata con l’intento di valorizzare il cioccolato italiano di qualità e di promuovere una filiera corta del cioccolato.

Nel corso dell’incontro, che è stato organizzato da CNA Torino e ha visto la partecipazione di numerosi maestri cioccolatieri, è stato presentato il risultato di una prima statistica effettuata da Fine Chocolate Organization su un campione di cioccolatieri, effettuata per cercare di comprendere le caratteristiche più comuni relative agli approvvigionamenti di materie prime da parte degli artigiani.

Nell’incontro di Torino, città che da sempre rappresenta l’eccellenza e la tradizione del cioccolato artigianale italiano, si è confermato l’interesse degli artigiani a favorire un rapporto diretto con i produttori di cacao e una conoscenza maggiore e più profonda delle origini, e soprattutto la necessità di fare «massa critica» per ottenere garanzie maggiori in termini qualitativi e vantaggi economici sia per i produttori di cacao che per gli artigiani.

Il risultato di questa prima indagine statistica e l’interesse da parte degli artigiani, dunque, testimoniano che questo rapporto diretto tra produttori e artigiani rappresenta la strada da seguire e avvalorano uno degli obiettivi chiave che ha portato alla costituzione della Fine Chocolate Organization, cioè la necessità di creare una filiera corta del cioccolato artigianale di qualità.

Nel corso del dibattito è emersa la necessità di utilizzare semilavorati con ricette personalizzate, al fine di valorizzare appieno tutte le varietà d’origine e l’opportunità di selezionare direttamente le fave per le aziende che hanno le attrezzature per la trasformazione.

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