PERCORSO: PercorsoItalia > Alimentare
sabato 11/10/08, 14.48 h



 
 
Classificazione nazionale dei bovini da macello
Conosci l'Italia?
Editrice Taro Le Guide Food PRODUZIONE E QUALITÀ DELLE CARNI
Editrice Taro Le Guide Food Allergeni alimentari, la nuova direttiva
Editrice Taro Le Guide Food Le denominazioni di origine dei prodotti alimentari
Editrice Taro Le Guide Food L'etichette dei prodotti alimentari

Alimentare

  

Api: la Federazione apicoltori non scende in piazza

«Per salvare le api occorrono, chiarezza, dialogo e coordinamento tra apicoltori e Istituzioni». Le richieste FAI ai Ministri dell'Agricoltura, della Salute e dell'Ambiente

© CONFAGRICOLTURA.it - Pubblicata il 08.04.08

 

Esasperazione e protesta di alcune realtà del mondo apistico sono comprensibili, ma questa non è la sola strada per salvare le api italiane dalle gravi mortalità in atto, a dichiararlo la FAI - Federazione Apicoltori Italiani, che ha scelto di non scendere in piazza, motivando così la propria posizione e la conseguente azione organizzativa.

? Per salvare gli alveari italiani, alle cui morie concorrono numerose cause - ambientali, sanitarie, agricole e biologiche - la FAI torna a sottolineare che occorre un rapido intervento di monitoraggio e coordinamento tra Istituzioni, Ricerca, Apicoltori e Agricoltori.

? Viste le competenze in materia di disciplina dei fitofarmaci e la valenza delle api per il mantenimento della biodiversità, appare indispensabile - secondo la FAI - il perseguimento di un'azione unitaria tra i Ministeri dell'Agricoltura, della Salute e dell'Ambiente, volta alla difesa dell'apicoltura come attività di interesse nazionale.

? Dopo oltre tre anni dall'entrata in vigore della legge n. 313/2004, per la Disciplina dell'Apicoltura, la FAI torna a chiedere alle Regioni l'immediato recepimento dell'articolo 4 che attribuisce loro facoltà di emanare interventi sospensivi dell'impiego di fitofarmaci, laddove si segnalino episodi di tossicità a danno delle api.

? Occorre distinguere tra «moria delle api» e «mortalità degli alveari». E' vero che in alcune regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna) si segnalano, a macchia di leopardo, mortalità di api in concomitanza con le semine del mais. In questi casi - ricorda la FAI - si impone l'immediato intervento delle Autorità sanitarie locali e dei medici veterinari competenti che hanno il compito di accertare la reale entità dei danni denunciati dagli Apicoltori, rilasciarne certificazione ufficiale e correlare il danno con gli agrofarmaci ritenuti responsabili.

? Le importazioni e la commercializzazione di api vive e api regine non rispondenti alle caratteristiche dell'ape Ligustica italiana rischiano di innescare pericolosi processi di ibridazione e diffusione di malattie non ancora presenti sul territorio nazionale. La FAI richiede, in tal senso, l'allerta rapida delle competenti autorità doganali.

? E' indispensabile, sempre secondo la FAI - l'emanazione di idonee informative di sensibilizzazione alle competenti Amministrazioni di Stato, Regioni e Province Autonome, in ordine ai temi sopra richiamati, per una più intensa e costante opera di vigilanza.

La FAI - Federazione Apicoltori Italiani richiede, a tal proposito, di essere al più presto ascoltata dai Ministeri delle Politiche Agricole, della Salute e dell'Ambiente, al fine di dar concreto seguito alle proposte di intervento e nell'esclusivo intento di realizzare, attraverso un percorso di comune interesse, il mandato preminente di questa Federazione - quale maggiore Organizzazione nazionale di rappresentanza del mondo apistico - che è quello della tutela e della salvaguardia dell'ape italiana.

Se hai trovato interessante questa informazione, ti consigliamo:

Tutte le news per giorno

Ottobre 2008
LuMaMeGiVeSaDo
  12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  
Mese precedenteCambia mese usando le freccie 
Pubblicità di google
  
  
Pubblicità di google