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Coalizione ItaliaEuropa-Liberi da Ogm

Veltroni, Bertinotti e De Vita aderiscono all’appello della Coalizione ItaliaEuropa-Liberi da Ogm

La posizione di ItaliaEuropa-Liberi da Ogm si può riassumere attraverso questo inciso tratto dal manifesto Il sistema agroalimentare cuore strategico dello sviluppo

© LIBERIDAOGM.org - Pubblicata il 09/04/2008

 
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Walter Veltroni, Fausto Bertinotti e Bruno De Vita - leader rispettivamente di Partito Democratico, Sinistra Arcobaleno e Unione Democratica dei Consumatori - sono i primi tre candidati Premier del prossimo Governo che hanno aderito all’appello della Coalizione ItaliaEuropa-Liberi da Ogm.

Costituita da 32 organizzazioni (che raggruppano il mondo della produzione agricola e alimentare, della distribuzione e della trasformazione, i consumatori e gli ambientalisti, oltre ad associazioni che rappresentano pezzi importanti della società civile e della cultura), la Coalizione chiede attraverso l’appello di porre il sistema agroalimentare al centro delle politiche del prossimo Governo, come cuore strategico dello sviluppo del nostro Paese.
La posizione di ItaliaEuropa-Liberi da Ogm si può riassumere attraverso questo inciso tratto dal manifesto Il sistema agroalimentare cuore strategico dello sviluppo, redatto e sottoscritto dalla Coalizione:

«Facendo leva con decisione sulle peculiarità originali delle nostre produzioni agroalimentari – dunque esaltando tipicità, tracciabilità, genuinità, e il legame inscindibile territorio-storia-cultura – l’Italia è nelle condizioni non solo di crescere, ma anche di dare un contributo creativo, specifico e ineguagliabile, verso quella globalizzazione multipolare, multiculturale, multiproduttiva e democratica, che è necessaria al mondo, nel confronto fra le molteplici diversità compresenti e conviventi. Per questi motivi, la valorizzazione delle risorse endogene locali e dei rapporti che legano l’agricoltura alle altre componenti socio-economiche presenti sul territorio, e specificatamente quelli intrattenuti con il mondo delle imprese artigiane e delle piccole-medie imprese della trasformazione nelle varie filiere, è l’unica alternativa possibile – la più moderna e innovativa – al modello di sviluppo uniformante di cui è portatrice l’attuale globalizzazione.
Stanno qui le ragioni di fondo che rendono gli Ogm incompatibili con il sistema agroalimentare italiano. Al di là di ogni altra considerazione in merito ai diritti di brevetto e alla innocuità per la salute e l’ambiente, gli Ogm sono inaccettabili, perché economicamente non convenienti». (La versione integrale del manifesto è scaricabile al sito www.liberidaogm.org).
 
Di seguito le motivazioni dell’adesione da parte dei tre candidati Premier all’appello

«Il sistema agroalimentare italiano è un punto di forza della nostra storia, del nostro presente, del nostro futuro. La sua vocazione alla qualità, alla valorizzazione delle tipicità locali, la sua funzione decisiva di presidio del territorio e di salvaguardia del paesaggio, ne fanno uno dei grandi terreni su cui costruire uno sviluppo durevole e sostenibile, che crei ricchezza economica e migliori la qualità della vita delle persone e delle comunità. Per questo il Partito Democratico è impegnato con convinzione per tutelare sempre meglio in Italia e rafforzare sempre di più nel mondo le nostre produzioni agroalimentari. Per questo aderisco con convinzione al vostro manifesto che testimonia, già nella vasta e variegata rappresentatività dei suoi promotori, quanto profondo e prezioso sia il legame degli italiani con il made-in-Italy agroalimentare».

Walter Veltroni, Partito Democratico

«La sovranità e la sicurezza alimentare devono essere poste al centro di ogni strategia, anche di natura economica, e con esse le concrete condizioni di vita e di reddito di coloro che consentono al cibo di giungere sulle nostre tavole. La Sinistra l’Arcobaleno propone, in particolare, che sia necessario sostenere la moratoria a livello europeo per gli Ogm e non consentire forme di tolleranza per la contaminazione delle sementi. Occorre contrastare l'abbandono delle aree agricole e tutelare il paesaggio rurale, promuovere la vendita diretta degli agricoltori e la «filiera corta», sostenere con continuità l’agricoltura biologica ed i prodotti tipici, procedere con decisione nell’introduzione dell’etichettatura di origine per tutti gli alimenti, rafforzare e coordinare i controlli sulla sicurezza dei cibi. Con altrettanta determinazione è necessario favorire l’impegno dei giovani in agricoltura, promuovere la ricerca applicata nel settore, ridurre gli oneri burocratici a carico degli agricoltori, incentivare il risparmio idrico ed incrementare le risorse per lo sviluppo rurale».

Fausto Bertinotti, Sinistra Arcobaleno

«Sono uno che insieme a Voi, sin dal primo giorno, è stato sempre in prima fila per impedire che gli Ogm invadessero il nostro paese e la nostra Europa. Leggendo la vostra nota mi avete fatto rammentare quando circa 10 anni fa in pochi ed io fra loro ponemmo in Italia la questione Ogm ripubblicando un numero della rivista inglese The Ecologist che quel governo aveva censurato e mandato al macero. Allora eravamo in pochi, fortunatamente oggi siamo in molti. Quindi sarebbe un controsenso, un venir meno ai miei principi se non fossi pienamente d’accordo con voi. Il fatto che in questa competizione elettorale io sia candidato premier mi motiva ancora di più e mi rende un pochino più incidente per la nostra comune battaglia contro gli Ogm. Aderisco volentieri all’appello nella speranza che anche i grandi signori della politica si rendano un po’ più conto della gravità dei rischi».

Bruno De Vita, Unione Democratica per i Consumatori

La Coalizione ItaliaEuropa-Liberi da Ogm raggruppa 32 associazioni che rappresentano oltre 10 milioni di italiani e migliaia di imprese agricole e alimentari:
ACLI, ADICONSUM, ADOC, ADUSBEF, AGCI Agrital, AIAB, ALPA, ASSOCAP, AVIS, CIA, CIC, CITTA’ DEL VINO, CNA, CODACONS, COLDIRETTI, CONFARTIGIANATO, CONSORZIO DEL PARMIGIANO REGGIANO, COOP, COPAGRI, FEDAGRI, FEDERCONSUMATORI, FOCSIV, FONDAZIONE DIRITTI GENETICI, GREENPEACE, LEGACOOP AGROALIMENTARE, LEGAMBIENTE, LIBERA, RES TIPICA, SLOW FOOD, UNCI, VAS, WWF.

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