sabato, 17/05/2008, 16.00.10 h

NEWSFOOD.com Editoriali

 
 

Allarme per i rincari dei prodotti agricoli

Con un messaggino un pasto di carboidrati...

Una situazione esplosiva che sta generando fortissime tensioni sociali in molti Paesi

© CONSORZIOAGRARIOPARMA.it - Pubblicata il 17/04/2008

 
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Parma - Non passa giorno che, dalle istituzioni internazionali, venga lanciato un grido di allarme per i rincari dei prodotti agricoli e dei pesantissimi effetti che stanno determinando in tutto il pianeta, una situazione esplosiva che sta generando fortissime tensioni sociali in molti Paesi.

«Nelle Filippine, il presidente Arroyo, afferma il Presidente del Consorzio Agrario di Parma Fabio Massimo Cantarelli nel corso di una trasmissione televisiva, ha sanzionato il carcere a vita per chi si dedica al mercato nero. In Thailandia i militari presidiano le piantagioni di riso. In termini generali si ritiene che le scorte mondiali possano assicurare l’approvvigionamento per 50 giorni rispetto ai 120 giorni che rappresenterebbero un margine di sicurezza secondo gli osservatori internazionali.

Il tema della fame del mondo ritorna di attualità. Ma se si prende in esame la situazione in Europa, ci si rende conto come in effetti i consumi alimentari rappresentino una quota di consumi pari al 10% - 20%. Una quota quindi irrisoria se paragonata con i paesi sottosviluppati dove l’incidenza si eleva 60% -80%.»

Uno squilibrio generale che non potrà riallinearsi rapidamente al punto che la stessa Banca mondiale ha esortato la comunità internazionale a mobilitarsi per apportare immediati supporti alimentari ma anche per aiutare i Governi a identificare quelle misure più idonee «a ridurre l’impatto sui consumatori più vulnerabili» come li ha indicati il presidente Robert Zoellick.
«I consumatori europei – conclude Cantarelli - possono stare tranquilli in quanto l’incremento dei costi dei generi alimentari incide ben poco sul loro bilancio. Se si considera infatti che, nel 2007, i consumi per beni e servizi relativi per le comunicazione sono aumentati dell’8%, mentre i redditi degli agricoltori italiani sono diminuiti dell’1%, ci si rende conto del fatto che l' aumento del costo della vita non sia sostanzialmente imputabile ai produttori agricoli che, al contrario, hanno necessità di trovare nell’attività agricola un giusto riconoscimento delle proprie fatiche e del proprio lavoro..... con il costo di un SMS, uno di quei «messaggini» che noi e i nostri ragazzi ripetutamente lanciamo nell’etere -conclude Cantarelli- si può oggi assicurare ad una famiglia di un paese in via di sviluppo un pasto a base di carboidrati....»

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