© CONFAGRICOLTURA.it - Pubblicata il 17/04/2008
L’aumento dei costi di produzione, il crollo dei ricavi e l’incessante incremento dei prodotti d’importazione hanno esasperato i suinicoltori italiani, da qui la decisione di bloccare l’emissione delle certificazioni che consentono alle carni di qualità d’essere avviate alla trasformazione in prodotti tutelati.
Nel sottolineare la gravità della situazione economica di uno tra i comparti trainanti della produzione zootecnica italiana, Confagricoltura rimarca l’assoluta necessità di dar corso - unitamente agli altri momenti della filiera produttiva - ad iniziative in grado di sostenere una tra le attività che meglio è riuscita negli anni a valorizzare il «made in italy» nel mondo.
L’iniziativa, che rischia di provocare la scomparsa dalle tavole – e non solo da quelle degli italiani - dei prosciutti certificati DOP, discende dall’insostenibile livello raggiunto dal compenso riconosciuto agli allevatori. Compenso che non copre ormai più da tempo - denuncia Confagricoltura - i costi produttivi fortemente condizionati dai rincari dei prodotti per l’alimentazione e da quelli energetici.
Confagricoltura rimarca quindi che opererà a sostegno dell’azione dei produttori, affinché si possa giungere a risolvere una situazione il cui ulteriore aggravarsi potrebbe, per la mancanza di materia prima, mettere a rischio la tenuta dell’intero sistema delle produzioni di qualità.
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