venerdì, 04/07/2008, 23.33.48 h

NEWSFOOD.com Alimentare

 
 

Biologico

I risultati del Convegno «Le nuove frontiere per il Bio»

L’Italia è al primo posto in Europa per superficie a biologico e al secondo nel mondo per aziende nel settore

© SUOLOESALUTE.it - Pubblicata il 22/04/2008

 
Stampa l'articolo  Stampa l'articolo   Segnala la notizia  Segnala l'articolo    Invia un commento  Invia un commento    RSS Feed  RSS Feed

Il 16 aprile si è tenuto a Roma il convegno «Le nuove frontiere per il bio - tavola rotonda su avanzamento delle conoscenze e agricoltura biologica», organizzato dal Dipartimento agroalimentare del CNR (vedi SUOLO E SALUTE NEWS N° 11/2008), ne è emerso che, nonostante il quadro incoraggiante delineato dai dati, gli investimenti nella ricerca sono ancora carenti.

L’Italia è al primo posto in Europa per superficie a biologico e al secondo nel mondo per aziende nel settore. I pasti biologici crescono nelle mense aziendali e nelle scuole. «La ricerca scientifica nel settore, però, assorbe una quota ancora molto bassa delle risorse destinate alla ricerca in campo agricolo e agroalimentare, mettendo a rischio il trend positivo», avverte Mauro Gamboni del Dipartimento agroalimentare. «E’ invece necessario rendere più competitivi imprese e prodotti biologici, innalzando il livello delle conoscenze, sostenendo una più mirata ricerca a carattere interdisciplinare e incoraggiando le innovazioni tecnologiche. Per tale ragione, ci stiamo adoperando nel promuovere collaborazioni tra mondo della ricerca e produttori». Le attività presentate dal CNR nell’ambito del convegno hanno coinvolto diversi Istituti.

L’Istituto di cristallografia (Ic-Cnr) sta sperimentando i nuovi biosensori applicabili per il monitoraggio dell’inquinamento ambientale, la valutazione della qualità dei cibi, la valorizzazione di produzioni tipiche e l’individuazione di OGM. Soluzioni sostenibili nella lotta contro i parassiti arrivano dall’Istituto per la protezione delle piante (Ipp-Cnr), che ha realizzato un formulato contro i nematodi somministrabile in campo attraverso le acque d’irrigazione. Sul fronte della conservazione di frutta e ortaggi si fa strada la termoterapia sperimentata dall’Istituto di scienza delle produzioni alimentari (Ispa-Cnr) sugli agrumi di Acireale. Infine, nell’ottica di salvaguardare e valorizzare le tipicità italiane, l’Istituto di genetica vegetale (Igv-Cnr), all’interno del progetto «Olviva», sta collaborando alla caratterizzazione molecolare, morfologica e sanitaria delle varietà più importanti di olivo della Sicilia.

Pubblicità di Google

Stampa l'articolo  Stampa l'articolo   Segnala la notizia  Segnala l'articolo    Invia un commento  Invia un commento    RSS Feed  RSS Feed