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Microspia in ufficio PM a Reggio Calabria

Laganà: «Aria ammorbata in Calabria»

«Un'attività spionistica ai danni del magistrato simbolo antindrangheta è parte di un più allargato panorama non limpido della vita regionale e anche nazionale»

© PARTITODEMOCRATICO.it - Pubblicata il 27/04/2008

 
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In Calabria tutta l'aria è ammorbata, il ritrovamento della microspia nell'ufficio del magistrato della Dda di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, da sempre in prima linea e concretamente nella lotta alla 'ndrangheta, il fatto che sia spiato, è una circostanza di eccezionale gravità.

Un'attività spionistica ai danni del magistrato «simbolo» antindrangheta è parte di un più allargato panorama non limpido della vita regionale e anche nazionale». Lo afferma la deputata del partito deomocratico Maria Grazia Laganà Fortugno, componente della Commissione parlamentare antimafia.

«Gravano ovunque - aggiunge - tante ombre e tanto minacciose. E le ripetute fughe di notizie su alcune indagini importanti e delicate sono ora da considerarsi premonitrici del gravissimo episodio scoperto ai danni del magistrato Nicola Gratteri. La vicenda non può assolutamente essere archiviata con le freddure dopo il gran parlare di queste ore. Sono seriamente a rischio la sicurezza e la giustizia. E per la Calabria è un fatto assai più grave e drammatico. Sono a rischio le libertà fondamentali. La microspia nell'ufficio del magistrato Nicola Gratteri testimonia il clima torbido di un mondo inquinato da intrighi, manovre, veleni e sospetti.

Bisogna reagire con fermezza, con un colpo di reni - conclude la Laganà - spazzare al piu' presto il puzzo delle collusioni».

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