© LA7.it - Pubblicata il 29/04/2008
Prende sempre più corpo la pista del regolamento di conti nelle indagini sull'attentato in cui è rimasto dilaniato l'imprenditore Nino Pinci da una bomba piazzata sotto la sua Mercedes a Gioia Tauro, in Calabria. Princi era inquisito e due mesi fa era stato richiesto il suo arresto per concorso esterno in associazione mafiosa.
L'imprenditore, le cui condizioni sono sempre gravissime ma stazionarie, è il cognato di uno dei comproprietari di un grosso centro commerciale per la cui apertura si sarebbero creati dissidi con la cosca di Rizziconi.