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Dopo i risultati del piano straordinario di controllo sulla produzione di mozzarella di bufala

Mozzarella: via i rifiuti da strade per ripresa mercato

Danni di immagine al Made in Italy per mezzo punto di PIL

© COLDIRETTI.it - Pubblicata il 29/04/2008

 
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Ora occorre togliere i rifiuti dalle strade e avviare concretamente un piano strutturale di bonifica del territorio mantenendo gli impegni assunti a livello istituzionale per il risarcimento dei danni subiti dagli allevatori incolpevoli.

E’ quanto chiede la Coldiretti che, nel commentare i risultati del piano straordinario di controllo sulla produzione di mozzarella di bufala, sottolinea che i danni di immagine provocati dall'emergenza rifiuti e dai recenti allarmi alimentari rischiano di provocare nel 2008 un effetto valanga sul Made in Italy con la perdita di mezzo punto percentuale di Prodotto Interno Lordo (PIL).

Il Made in Italy agroalimentare - afferma la Coldiretti - è un patrimonio nazionale costruito nel tempo da generazioni di imprese agricole che svolge nel mondo un ruolo da traino per l'intero sistema economico e va difeso senza esitazione da situazioni che ne compromettono l'immagine in Italia e nel mondo.

Si deve uscire dall'emergenza - precisa la Coldiretti - con un piano strutturale che provveda a rimuovere al piu' presto la spazzatura dalle strade delle città, ma anche a valorizzare le campagne intervenendo in modo strutturale con un piano di bonifica e riqualificazione del territorio e del paesaggio messo a rischio dalla cattiva gestione ambientale.

Ma occorre al piu’ presto mantenere gli impegni. I costi del fermo della produzione deciso con il piano di controllo si sono aggiunti a quelli provocati da una gestione schizofrenica della crisi che - denuncia la Coldiretti - nella fase piu’ acuta ha causato perdite di mercato di mezzo milione di euro al giorno senza alcuna responsabilità degli allevamenti.

L'agroalimentare Made in Italy - conclude la Coldiretti - è il secondo settore nella formazione a livello nazionale del prodotto interna lordo mentre l'agricoltura italiana è prima in Europa per valore aggiunto e detiene la leadership comunitaria nella qualità con il maggior numero di prodotti a denominazione di origine riconosciuti (169).

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