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Proposte della CIA per bloccare la corsa degli alimentari

Contro l'inflazione doppio prezzo e rendere più stretti e trasparenti i rapporti di filiera

Nonostante l'incremento sia rimasto fermo al più 3,3 per cento, la Cia esprime preoccupazione e sollecita strumenti idonei per ridurre il forte divario dal campo alla tavola e per rendere chiara la tracciabilità del prezzo. Ribadita l'esigenza di istituire Osservatori regionali

© CIA.it - Pubblicata il 30.04.08

 
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Anche se in aprile l'inflazione è rimasta ferma al 3,3 per cento, il quadro resta preoccupante, soprattutto sul fronte degli alimentari che sono aumentati rispetto allo stesso mese del 2007 del 5,5 per cento. Da qui l'esigenza di adottare misure adeguate come quella del doppio prezzo (origine e consumo) per una reale tracciabilità e operare per la «trasparenza» e per rapporti più stretti nella filiera agroalimentare.

Questa la ricetta della la Cia-Confederazione italiana agricoltori per contrastare una corsa che ha visto crescere a livello record prodotti di prima necessità, a cominciare dalla pasta (più 18,6 per cento), dal pane (più 13,1 per cento), dal latte e formaggi (più 8,3 per cento), dalla frutta (più 6,3 per cento).

L'allarmante segnale che viene dall'Istat -sottolinea la Cia- deve, quindi, mettere in atto azioni tese a frenare forti impennate nei prezzi che, proprio nello scorso anno, hanno contribuito al crollo dei consumi di prodotti di prima necessità, come il pane (meno 6,3 per cento) e la pasta (meno 2,6 per cento).
Di fronte a questi dati, appare sempre più necessario -evidenzia la Cia- apportare un sostanziale riequilibrio al mercato, riducendo, in particolare, il divario, oggi alquanto accentuato, tra i prezzi praticati sul campo e quelli al consumo. E la proposta sul doppio prezzo (origine e dettaglio) potrebbe rappresentare un deterrente per evitare aumenti ingiustificati che alimentano soltanto il trend inflazionistico e causano pesanti ripercussioni per la spesa degli italiani.

Per contenere la corsa dei prezzi, soprattutto sul fronte agroalimentare, la Cia mette in risalto anche l'esigenza di superare le attuali inefficienze della filiera, rendendo più stretti e realmente proficui i rapporti tra i vari soggetti. Inoltre, proprio per contribuire alla trasparenza dei processi di formazione dei prezzi dei prodotti alimentari occorre istituire Osservatori regionali e sostenere l'attività di segnalazione svolta dal Garante.

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