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Piena soddisfazione per il documento unitario prodotto da Cgil, Cisl e Uil

Quadri Cgil, Cisl e Uil: “Sì alla riforma del modello contrattuale”

“Il documento è uno strumento di innovazione per il mercato del lavoro”

© CISL.it - Pubblicata il 13/05/2008

 
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Piena soddisfazione per il documento unitario prodotto da Cgil, Cisl e Uil sulle linee di riforma della struttura della contrattazione: è quanto emerge da una nota congiunta diffusa oggi, 13 maggio 2008 dalle associazioni dei quadri di Cgil (Agenquadri), Cisl (Apq) e Uil (Ciq).

«Il documento – continua la nota – elaborato dopo anni di difficili trattative, rappresenta oggi un importante strumento di innovazione per il mercato del lavoro». Tra gli obiettivi condivisi dai quadri sindacali vengono messi in evidenza in particolare «la distribuzione del reddito più equa, l’individuazione di strumenti capaci di garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro, la responsabilità ed il ruolo del sindacato nel network di imprese, l’impegno per il rispetto dei tempi nel rinnovo dei contratti e la valorizzazione della formazione continua».

«Tra i contenuti innovativi evidenziati nel documento – riporta il comunicato stampa – appare di estrema importanza la possibilità di ridurre il numero dei Contratti collettivi nazionali di lavoro (ad oggi oltre 400) soprattutto per la figura del quadro che, spesso più degli altri, è soggetto a fenomeni di mobilità e incontra nello sbarramento dei contratti un forte ostacolo alla sua crescita. Fondamentale risulta anche il sostegno alla diffusione ed il potenziamento della contrattazione di secondo livello incentrata su obiettivi di produttività e di organizzazione del lavoro e la necessità di prevedere al suo interno un ruolo attivo e partecipativo dei quadri».

«Soddisfacenti sono inoltre i meccanismi per la riforma sulla rappresentanza e la democrazia sindacale – conclude la nota dei quadri di Cgil, Cisl e Uil –. Sosteniamo a pieno l’idea di un sindacato che preveda al suo interno un coinvolgimento forte ed attivo degli associati nella definizione delle piattaforme sindacali, nonché la consultazione certificata fra tutti i lavoratori e le lavoratrici».

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