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Berlusconi, Della Seta: «Ignora problema ambientale e dei mutamenti climatici»

«La questione non è né di sinistra né di destra»

© PARTITODEMOCRATICO.it - Pubblicata il 14/05/2008

 
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«Per crescere, per essere un Paese rispettato e considerato, dobbiamo sapere bene quali sono i problemi più urgenti nel mondo d'oggi, tra questi ce n'è uno che Berlusconi, nel suo discorso ha completamente ignorato, è il tema dei mutamenti climatici, della necessità per fronteggiarli di cambiare drasticamente i modi di produrre e di consumare energia».

Così il senatore del Partito democratico Roberto Della Seta interviene nell'Aula di Palazzo Madama e aggiunge: «La questione non è né di sinistra né di destra.

Investire in efficienza energetica, in risparmio e in fonti rinnovabili- così da ridurre l'uso di petrolio e carbone che sono la causa principale dei mutamenti climatici - favorisce anche lo sviluppo: perché promuove l'innovazione tecnologica, fa crescere la competitività delle imprese, fa nascere nuovi posti di lavoro».

«L'Europa sta camminando con coraggio su questa strada, l'Italia malgrado qualche recente passo avanti è in grave ritardo. Siamo lontanissimi dagli obiettivi fissati dall'Unione europea e dai target del Protocollo di Kyoto.
Fra 18 mesi a Copenaghen verrà firmato il nuovo trattato sul clima: il rischio concreto è che l'Italia arrivi a questo appuntamento indossando la 'maglia nera' d'Europa».

«L'obiettivo dell'Italia - continua Della Seta - dev'essere di 'rottamare il petrolio'. Un obiettivo reso tanto più urgente dal continuo rialzo dei prezzi del greggio. Un obiettivo quanto mai strategico per un Paese come il nostro che importa tutto il petrolio che consuma»
«Spero che a queste grandi questioni Berlusconi dedicherà più cura, più attenzione del nulla che ne ha detto nel suo discorso e anche del nulla che fece in materia tra il 2001 e il 2006. Il Pd, come anche prevede il programma, farà il possibile a questo scopo e perché, sulla lotta ai mutamenti climatici, Berlusconi e il suo governo finiscano per assomigliare
più alla destra di Sarkozy o a quella di Angela Merkel, che non a quella di un altro presidente del consiglio italiano. Si chiamava anche lui Silvio Berlusconi e - conclude il senatore del Pd - davanti alle Camere
quattordici anni fa disse testualmente che il riscaldamento globale è una bugia inventata dagli ambientalisti».

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