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Tremonti: «mercoledì il taglio dell'ICI»

Napoli: «L'impegno ad abolire l'ICI è positivo per sindaci e cittadini»

«La finanziaria 2008 aveva abolito l’ICI per una platea limitata di cittadini, creando un’immotivata e ingiustificata discriminazione fra i cittadini»

© FORZAITALIA.it - Pubblicata il 14/05/2008

 
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«L’impegno confermato dal premier Silvio Berlusconi di voler abolire l’ICI, già a partire dall’acconto dovuto il prossimo mese di giugno e’ una notizia doppiamente positiva, lo e’ per i cittadini, rimasti ingiustamente esclusi dalla finanziaria 2008 approvata dal precedente governo Prodi e lo e’ per i comuni e i sindaci italiani che cessano dal loro ruolo di esattori di una tassa da tutti considerata particolarmente odiosa».

Lo ha affermato Osvaldo Napoli, deputato del Pdl. «La finanziaria 2008 aveva abolito l’ICI per una platea limitata di cittadini, creando un’immotivata e ingiustificata discriminazione fra i cittadini. Voglio poi ricordare che il governo Prodi, in merito al taglio del 40% dell’ICI, pur avendo emanato tutti i decreti non ha mai comunicato la copertura di questo mancato introito.

Quindi l’attuale Governo dovrà trovare la copertura sia per il vecchio 40% sia per il nuovo 60%. Il decreto legge che approverà il governo Berlusconi ripara ad una ingiustizia sociale, riconoscendo il beneficio dell’abolizione a tutti i cittadini, mentre viene salvaguardato il principio della tassazione della prima casa se questa e’ una villa, un castello o una dimora di grande pregio». Napoli, infine, come vice presidente dell’Anci, ha sottolineato che: «Il governo ricompenserà i comuni per il mancato introito del gettito ICI».

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