© CIA.it - Pubblicata il 14/05/2008
L’auspicio è che si trovi un’adeguata soluzione in modo da salvaguardare una produzione di qualità , come quella del Brunello di Montalcino, che rappresenta un vero fiore all’occhiello per il «made in Italy».
Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta l’avvertimento da parte dell’Us Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau (Attb), con il quale si minaccia di bloccare l’import del prestigioso marchio negli Stati Uniti.
Siamo certi -commenta la Cia- che la «linea di comunicazione» che è stata avviata con le autorità Usa, attraverso la nostra ambasciata e il ministero delle Politiche agricole, riuscirà a risolvere la questione in tempi brevi.
Bisogna, infatti, sottolineare -avverte la Cia- che non siamo in presenza di alcuna decisione. Gli Stati Uniti hanno soltanto richiesto informazioni più dettagliate in merito alla vicenda aperta dalla Procura di Siena relativa all’uso di uve non previste dal disciplinare del Consorzio del Brunello di Montalcino.
Per la Cia, quindi, ci sono tutte le condizioni per dare risposte chiare alle autorità Usa ed evitare, così, danni non solo al Brunello, ma anche a tutta l’immagine del vino italiano.
Nel rilevare che negli Usa si esporta il 25 per cento della produzione di Brunello, la Cia evidenzia che si sapranno dare gli opportuni chiarimenti, fornendo la massima trasparenza. Il che significa garanzia di un prodotto di grandissima qualità che viene apprezzato in tutto il mondo.