domenica, 06/07/2008, 12.31.04 h

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Bene la posizione del ministro Tremonti

Emergenza cibo: “no” agli aiuti per i biocarburanti

Il presidente della Cia Giuseppe Politi esprime apprezzamento per le affermazioni del responsabile dell’Economia. E’ immorale produrre “no food” quando nel mondo milioni di persone muoiono di fame. Pac: “siamo contro ogni tipo di rendita in agricoltura”

© CIA.it - Pubblicata il 15/05/2008

 
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«E’ importante che il ministro dell’Economia Giulio Tremonti abbia sostenuto, durante l’Ecofin di Bruxelles, l’esigenza di abolire i sussidi per le produzioni agricole destinate per i biocarburanti, è una posizione che condividiamo e che porremo nel confronto con il Governo».

Lo ha sostenuto il presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi preoccupato per l’emergenza cibo che contagia zone sempre più vaste del mondo e getta nella disperazione più di un miliardo di persone.

«L’abolizione degli aiuti per le produzioni agricole ‘no food’ -ha aggiunto Politi- sarebbe un passo importante per destinare milioni di ettari di terra per produrre alimentazione e dare così risposte a chi oggi soffre fame e povertà. Le affermazioni del ministro Tremonti risultano, pertanto, positive come quelle già espresse sia dalla Fao che dall’Fmi. Da parte nostra c’è l’impegno fermo perché si proceda sulla strada indicata».

«E’, oltretutto, immorale -ha rimarcato il presidente della Cia- che si aiutino produzioni di puro carattere energetico, mentre nel Pianeta vi sono persone, specialmente bambini, che non hanno nulla da mangiare. Dunque, siamo per favorire un’agricoltura che con le sue risorse contribuisca a sfamare intere popolazioni».

«Per quanto concerne, invece, le dichiarazioni del ministro Tremonti sul futuro della Politica agricola comune e sugli strumenti da attivare, ribadiamo -ha concluso Politi- la nostra posizione contro ogni tipo di rendita e, invece, per un’azione con la quale sostenere gli investimenti per l’innovazione e lo sviluppo delle imprese, in coerenza con gli obiettivi di crescita indicati dall’Agenda di Lisbona».

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