© PARTITODEMOCRATICO.it - Pubblicata il 15/05/2008
«E’ positivo che nella replica in Senato il Presidente Berlusconi abbia finalmente parlato di ambiente, ma le sue ricette sono sbagliate: ha bocciato le energie rinnovabili che in tutta Europa stanno decollando, ha annunciato un immediato ritorno all’energia nucleare che con le tecnologie di oggi resta un’opzione del passato, con grandi problemi irrisolti a cominciare dalle scorie».
Così il senatore del Partito democratico Roberto Della Seta ha commentato oggi l’intervento di Berlusconi al Senato.
«Prendiamo atto con piacere - sottolinea Della Seta - del fatto che il presidente Berlusconi abbia citato l’importanza dell’ambiente e della necessità di modernizzare il Paese tenendo conto della sostenibilità e, anzi, di realizzare anche nuove infrastrutture proprio per ottenere benefici in tal senso. In questo modo il presidente del Consiglio ha rimediato alla mancanza del suo primo discorso davanti alle Camere, dove l’ambiente non aveva avuto alcuno spazio. Eppure, le sue ricette sono sbagliate: non è vero infatti che le fonti rinnovabili possano contribuire alla produzione di energia solo in misura marginale e per una percentuale pari al 5 per cento circa. In alcuni paesi europei questa percentuale supera il 20% della produzione energetica totale e in alcune aree, tra le più avanzate del continente, arriva anche al 50 per cento».
«Evidentemente, per investire nelle fonti rinnovabili bisogna crederci e se si comincia pensandole come un fenomeno di nicchia si è perso in partenza. Riguardo al nucleare poi – continua Della Seta - con le tecnologie disponibili oggi, il nucleare risulta insicuro e costosissimo. Ed è questa la ragione per cui da oltre 15 anni, in tutto l’occidente, non sono state costruite nuove centrali. E’ giusto e utile che l’Italia si impegni nella ricerca per un nucleare davvero sicuro, ma impegnare in questo campo risorse ingenti come richiederebbe un consistente programma di ritorno al nucleare equivarrebbe a seppellire definitivamente la possibilità che il nostro paese punti con forza sulle fonti energie rinnovabili e in particolare sull’energia solare».
«Siamo il paese del sole ed è inconcepibile e inammissibile rimanere l’unico paese europeo che non sfrutta il suo sole per produrre energia».
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