© MINCOMES.com - Pubblicata il 21/05/2008
La protezione delle indicazioni geografiche, il rilancio dei negoziati del Wto, i diritti di proprietà intellettuale, la crescita degli investimenti bilaterali e, soprattutto, una nuova partnership nel campo dell’innovazione tecnologica e della ricerca scientifica, sono stati questi i temi affrontati dal sottosegretario alla Sviluppo Economico, Adolfo Urso che oggi ha incontrato a Roma il Ministro degli Esteri canadese, Maxime Bernier.
«Le relazioni politiche ed economiche tra i nostri due paesi» - ha spiegato Urso - «sono molto buone e sono destinate a migliorare, grazie anche alla nostra integrata e numerosa comunità italiana. Puntiamo in particolare a rafforzare i rapporti tra i distretti delle regioni italiani e i grandi cluster canadesi nelle aree tecnologiche avanzate, quali per esempio la salute, l'ambiente, le tecnologie dell'informazione, le biotecnologie. Ci sono forti interessi da parte delle imprese canadesi alle aree industriali del Tecnopolo nel Lazio, al distretto tecnologico di Napoli e al modello produttivo sviluppato a Catania, in particolare nell’area dell’Etna Valley. Per gli imprenditori canadesi sono modelli d’eccellenza e per questo guardati con estremo interesse». «Sono convinto» ha concluso Urso «che si possa aprire una nuova fase e una partnership tra le nostre imprese e quelle canadesi soprattutto nel campo dell’innovazione tecnologica e della ricerca scientifica».
L'interscambio tra Italia e Canada nel 2007 e' stato pari a 6,8 miliardi di dollari (4,9 miliardi di euro), in aumento del 4,6% rispetto all'anno precedente. Primo partner assoluto di scambio del Canada rimangono comunque gli Stati Uniti, che assorbono l'82% delle esportazioni canadesi (scese dell’1,8%) e contano per il 55% delle importazioni (salite dell’1,1%). Il saldo della bilancia commerciale tra Italia e Canada ha sorpassato i 3 miliardi di dollari (2,2 miliardi di euro), in aumento di ben il 13,7%.
Il Canada ha importato dall'Italia per un valore di 4,9 miliardi di dollari (3,5 miliardi di euro). Tra i prodotti più importati, oltre ai macchinari, figurano le bevande (+24%), i prodotti farmaceutici (+35%) e gli oli leggeri (+42%). In particolare, il Canada ha importato dall'Italia vino per 195 milioni di euro, con un incremento del 23%, rubinetteria e parti per 75 milioni di euro, olio d'oliva, in crescita del 18%.