© CONFESERCENTI.it - Pubblicata il 22/05/2008
L’imminente scadenza della proroga al 30 giugno 2008 (concessa dall’articolo 3 del cosiddetto decreto Milleproroghe del 31 dicembre 2007, n° 248) della normativa inerente l’adeguamento alle prescrizioni antincendio per le strutture turistico alberghiere con oltre 25 posti letto è motivo di grave preoccupazione per i piccoli e medi imprenditori del settore.
«Le piccole e medie imprese alberghiere – afferma Giorgio Nocchi, Presidente Asshotel – devono affrontare una serie di difficoltà e ostacoli per soddisfare il complesso normativo per l’ottenimento del certificato di prevenzione incendi.» Per questo motivo Asshotel ha chiesto al Sottosegretario al Turismo Brambilla e al ministro dell’Interno Maroni una proroga di 12 mesi. La dimostrazione della difficoltà nell’applicazione della legge si riscontra nelle continue proroghe dei termini di scadenza di norme che per altro risultano di difficile interpretazione anche da parte dei tecnici di settore nonché dai Comandi dei Vigili del Fuoco.
«I dubbi maggiori – prosegue Nocchi – si riscontrano anche nell’armonizzazione della prevenzione incendi ai regolamenti comunali, provinciali e regionali. La maggior parte degli imprenditori che devono affrontare questo adeguamento dispone di strutture nate negli anni 1950-1960 e collocate sia in spazi urbani sia nelle più rinomate destinazioni turistiche marine, montane e artistiche». L’applicazione delle norme, oltre che sul piano interpretativo, è oltremodo oneroso anche sotto l’aspetto economico.
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