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Economia

  

Il Tar Lazio annulla le delibere del Comune di Roma che istituiscono i parcheggi a pagamento

Strisce blu illegittime a Roma e in tutta Italia

Già da oggi i Romani possono rifiutare di pagare le multe prese nelle zone dove non vi sono anche parcheggi gratuiti

© CODACONS.it - Pubblicata il 29.05.08

 

Clamorosa sentenza della II sezione del Tar Lazio (Presidente Luigi Tosti, Relatore Carlo Modica de Mohac) che accoglie in pieno il ricorso presentato dal Codacons e da un Comitato di cittadini residenti nel quartiere Ostiense di Roma, contro le strisce blu e le relative delibere comunali.

Come si ricorderà la Cassazione ha recentemente stabilito che sono nulle le multe agli automobilisti che parcheggiano nelle aree a pagamento se vicino a quelle stesse zone non è stato predisposto anche un parcheggio libero.
I Comuni di tutta Italia avevano opposto resistenza a questa decisione, continuando a istituire strisce blu in modo selvaggio non per regolare zone che effettivamente presentavano particolari problemi di viabilità, ma al solo ed unico scopo di fare cassa e trasferire dalla Polizia Municipale ai privati (vedi il caso della STA a Roma) la funzione di controllo e punizione del divieto di sosta.
Ecco i passi salienti della sentenza:

«la delibera non chiarisce la specifica ragione per la quale a zona è stata definita «di particolare rilevanza urbanistica»; limitandosi, a tal riguardo, a richiamare uno «studio» che non risulta allegato al provvedimento (e che pertanto non può essere considerato idoneo ad integrare una valida motivazione, neanche «per relationem»); in ogni caso tale «studio» non appare affidabile essendo stato realizzato, per espressa ammissione della stessa Amministrazione, proprio dalla società S.T.A. S.P.A., la quale non è un «soggetto terzo» (ed imparziale), avendo un evidente interesse alla realizzazione dei parcheggi a pagamento; in definitiva, non v'è traccia - agli atti di causa - di uno studio che dimostri, con dati obiettivi, come (ed in base a quale criterio) il numero dei parcheggi sia stato commisurato al fabbisogno effettivo; ed in che modo le esigenze dei residenti siano state considerate; pertanto, il provvedimento appare adottato in mancanza di una idonea istruttoria; conseguentemente, esso appare altresì sommariamente ed insufficientemente motivato»

Il Tar, invece, non ha ordinato - come richiesto dal Codacons - la restituzione ai cittadini delle multe pagate per sosta in strisce blu senza apposito tagliando (centinaia di migliaia di sanzioni, per un controvalore di circa 10 miliardi di euro) ritenendo che la violazione del divieto di sosta sia un illecito di mera condotta. A seguito di questa posizione gli utenti che hanno pagato multe illegittime devono avviare una separata azione di risarcimento contro la STA per indebito oggettivo. Proprio a tal fine il Codacons sta organizzando una class action contro la società, cui possono partecipare tutti coloro che intendano farsi restituire le somme ingiustamente pagate.
Intanto già da oggi gli automobilisti della capitale possono rifiutare di pagare il parcheggio qualora, nella stessa area, il Comune non abbia provveduto a creare anche parcheggi gratuiti.

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