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Politica

  

Enti locali

Fontanelli: «Preoccupanti notizie su tagli a enti locali»

«Per la prossima manovra di bilancio si parla di una stretta sugli Enti Locali di 3 miliardi di euro»

© PARTITODEMOCRATICO.it - Pubblicata il 06.06.08

 
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«Se l'incontro di ieri fra il Governo e gli Enti Locali, con la presenza del Presidente del Consiglio, è stato interlocutorio e ha rinviato ad altri tavoli il confronto, le notizie che vengono anticipate non dicono niente di buono per le comunità locali».

Lo afferma Paolo Fontanelli, responsabile Enti Locali del Pd.

«Per la prossima manovra di bilancio si parla di una stretta sugli Enti Locali di 3 miliardi di euro, con in più il ritorno alla logica dei tetti di spesa che negli anni passati è stata fortemente contestata dai Comuni, dalle Province e dalle Regioni. Ci si muove ancora sulla base di un impianto di forte dirigismo centralistico. Altro che avvio del federalismo!

Nell'immediato, restano aperti tutti gli interrogativi che stanno generando grande incertezza fra gli amministratori locali sul decreto che abolisce l'ICI sulla prima casa. In primo luogo, sull'entità dell'operazione e quindi sulla reale compensazione ai Comuni delle risorse che vengono meno. Già nella verifica della commissione Bilancio della Camera - prosegue Fontanelli - si evidenzia una differenza significativa fra la cifra indicata nel decreto e i valori calcolati nella finanziaria 2008.

Inoltre non sono chiari i tempi del rimborso ai Comuni rispetto ad una entrata certa, prevista per la metà di giugno. Senza questa entrata si apre un buco di cassa che può provocare un costo aggiuntivo in interessi passivi, penalizzando i cittadini a vantaggio delle banche.

Per questo l'ANCI ha chiesto di anticipare al 15 giugno una quota del rimborso pari al 55% del gettito ICI registrato dai consuntivi del 2006. Ma finora non c'è l'assunzione di nessun impegno. Tutto ciò - conclude Fontanelli - è preoccupante per le autonomie locali e per i cittadini che chiedono servizi adeguati a fronteggiare una situazione difficile sul piano economico, sociale e della sicurezza».

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