© CGIL.it - Pubblicata il 06/06/2008
Roma - «Il Governo è intervenuto con Decreto Legge, senza nessuna consultazione delle parti su temi quali gli appalti e le visite mediche preassuntive, su cui da sempre il movimento sindacale è attento, con un metodo, quello del non confronto, che riteniamo negativo».
E' quanto sostengono i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil Paola Agnello Modica, Renzo Bellini e Paolo Carcassi.
«Ridurre la responsabilità solidale negli appalti o prorogare l'entrata in vigore del divieto esplicito di visita medica preassuntiva (già sancito dalla giurisprudenza) non fa che ridurre le tutele e aumentare i contenziosi», osservano i tre dirigenti sindacali, che aggiungono «su temi così delicati per la salvaguardia della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro chiediamo sia al Governo che alle Commissioni Parlamentari un confronto di merito, che eviti interventi parcellizzati, in contrasto con il Nuovo Testo Unico sulla Salute e Sicurezza recentemente approvato e che va sollecitamente avviato ad applicazione».