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Seduta della commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama

DL fiscale, Ceccanti: «PD vota no»

«E' incostituzionale e viola direttive europee su insider trading»

© PARTITODEMOCRATICO.it - Pubblicata il 10/06/2008

 
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«Il gruppo del Pd nella seduta di oggi della commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama ha votato contro i requisiti di necessità e urgenza rispetto all'articolo 1 del decreto fiscale, il 97 del 2008».

Lo annuncia il senatore del Partito Democratico Stefano Ceccanti che spiega: «Il decreto, in relazione ad Alitalia, scardina l'articolo 114 del Testo Unico della Finanza, esonerando dal dovere di comunicare al pubblico tutte le 'informazioni privilegiate'. Ossia quel tipo di informazione che, se resa pubblica, potrebbe influire in modo sensibile sui prezzi di tali strumenti finanziari. Quell'articolo però non è una semplice scelta del legislatore italiano, è l'attuazione di una precisa Direttiva comunitaria sugli abusi di mercato, che con quegli obblighi intende impedire fenomeni di insider trading e che non prevede possibilità di deroga come quella introdotta nel decreto in questione».

«C'è quindi un'evidente violazione della direttiva che non costituisce solo un problema di merito, ma soprattutto di costituzionalità, come si ricava in particolare da varie sentenze della Corte costituzionale tra il 2004 e il 2007 dato che, dopo la riforma del Titolo V, sulla base del nuovo primo comma dell’articolo 117 'le direttive comunitarie fungono da norme interposte atte ad integrare il parametro per la valutazione di conformità' alla Costituzione».

«Pertanto - continua Ceccanti - ammesso che tali disposizioni possano essere definite urgenti, traducendosi comunque in violazioni della Costituzione, non possono comunque essere definite necessarie. Grave è stata quindi la scelta della maggioranza di avallare quei requisiti, anche perché la Corte costituzionale con le sentenze 171/2007 e 128/2008 si è dichiarata competente a valutare i requisiti di necessità e urgenza anche dopo l'approvazione della legge di conversione».

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