Alimentare
Restato i problemi per le imprese. Calano i redditi e i costi sono sempre più opprimenti
Pil: l'agricoltura inverte la rotta e torna a crescere
La Cia sottolinea l'importanza del segno positivo per il valore aggiunto del settore registrato nel primo trimestre 2008 (più 1,1% in termini tendenziali e più 6,9% rispetto agli ultimi tre mesi del 2007)
© CIA.it - Pubblicata il 10.06.08
Dopo due anni di flessioni, l'agricoltura inverte la tendenza negativa, il valore aggiunto nel primo trimestre 2008 è, infatti, cresciuto, in termini tendenziali (rispetto all'analogo periodo del 2007), dell'1,1 per cento e del 6,9 per cento nei confronti dell'ultimo trimestre dell'anno scorso.
E' quanto afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori nel commentare i dati sull'andamento del Pil (Prodotto interno lordo) resi noti oggi dall'Istat.
Il dato positivo per l'agricoltura -sostiene la Cia- delinea una schiarita e lascia ben sperare per il futuro. Questo, tuttavia, non deve far dimenticare i problemi che attualmente gli imprenditori agricoli incontrano e la complessa realtà economica e sociale con la quale si devono quotidianamente confrontare. La situazione per le imprese, sia sotto il profilo dei costi che dei redditi e della competitività, resta ancora molto difficile.
L'inversione di tendenza evidenziata dall'Istat -rimarca la Cia- rappresenta un segnale significativo che, però, va preso con le dovute precauzioni. Si tratta di un dato che viene dopo un crollo del 4,3 per cento registrato nel quarto trimestre del 2007. Per tale ragione vanno evitati facili ottimismi. L'agricoltura si trova alle prese con uno scenario critico. Molte questioni rimangono aperte. I produttori agricoli escono da tre anni, il 2005, il 2006 e il 2007, vissuti con una latente crisi strutturale, con una competitività in decisa frenata, con costi produttivi in continua crescita (solo nello scorso mese di aprile sono alimentati in media del 9 per cento), con redditi sempre più 'tagliati' (nel 2007 la flessione è stata del 2 per cento).
Comunque, l'aumento del primo trimestre del 2008 dimostra che il settore primario, pur in presenza di molti e difficili problemi, è vitale. E', però, il momento di adottare politiche nuove per valorizzare e sviluppare l'attività imprenditoriale agricola. In questo senso, la Cia ripropone al governo alcune irrinunciabili priorità: una rinnovata politica agraria, la Conferenza nazionale sull'agricoltura, la programmazione degli interventi e una concertazione alla quale restituire spessore e legittimità.
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