Editoriale
«Un audit per tutti?tutti per un solo audit»
L'audit: una garanzia in più per la sicurezza alimentare
La sicurezza e la qualità degli alimenti dipende essenzialmente dai controlli e dal rispetto delle normative
© ISS.it - Pubblicata il 11.06.08
La sicurezza e la qualità degli alimenti dipende essenzialmente dai controlli e dal rispetto delle normative, un confronto tra il pubblico e il privato e un piano di formazione per i veterinari sono gli obiettivi del convegno «Un audit per tutti?tutti per un solo audit» organizzato dalla SIMeVeP (Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva) e dall'Istituto Superiore di Sanità, con lo scopo di promuovere un modello uniforme di audit (strumento di valutazione che verifica e vigila sul rispetto delle norme) sulla sicurezza alimentare.
L'Istituto, attraverso il Dipartimento di Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare, sarà coinvolto attivamente e farà da supporto alla formazione del personale veterinario che effettuerà gli audit nel settore privato.
La normativa europea in materia di sicurezza igienica degli alimenti e dei mangimi prevede, infatti, che gli operatori del settore alimentare pongano in atto sistemi di autocontrollo nell'ambito dei loro processi produttivi con l'obiettivo di fornire ai consumatori prodotti sicuri e sani. Inoltre, la normativa disciplina ulteriori aspetti quali l'etichettatura, l'uso di additivi e conservanti, la presenza di organismi geneticamente modificati, l'impiego di materiali a contatto con gli alimenti, i requisiti di qualità legati anche alla territorialità dei prodotti.
Ad assicurare che tale normativa sia applicata provvede il Ministero della Salute che, attraverso le Regioni e quindi i Servizi medici e veterinari delle ASL, effettua controlli ufficiali verificando il rispetto da parte degli operatori del settore alimentare dei requisiti previsti.
I nuovi Regolamenti Europei in materia di sicurezza alimentare («Pacchetto Igiene«) hanno stabilito che i controlli ufficiali ad opera delle autorità competenti siano eseguiti anche tramite l'audit, uno strumento innovativo rispetto a quanto previsto dalle precedenti normative.
Attraverso l'audit, infatti, si vuole mettere a punto un sistema nazionale integrato, ove un ruolo chiave è attribuito alle professionalità veterinarie delle diverse amministrazioni coinvolte. Dall'altra parte i produttori vengono stimolati dal mercato ad introdurre su base volontaria nuove soluzioni per l'autocontrollo igienico sanitario e ad aderire a standard di qualità avanzati. In questo caso sono gli Enti di certificazione e/o le grandi catene di distribuzione che verificano l'affidabilità dei produttori.
Scopo ultimo del convegno è anche la presentazione del Quaderno «Gli audit nelle aziende alimentari: obiettivi e metodologie», sviluppato dal Gruppo di Lavoro Alimentare di AICQ Triveneta in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva, quale momento di riflessione sull'utilizzo della tecnica di audit da parte di clienti, enti di certificazione, enti di accreditamento ed autorità competente per promuovere un modello uniforme di audit in materia di sicurezza alimentare
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