© LA7.it - Pubblicata il 12/06/2008
Accordo raggiunto nel governo sul disegno di legge sulle intercettazioni, che domani sarà all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri, l'intesa dopo un vertice a Palazzo Grazioli tra Berlusconi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e i ministri leghisti Bossi, Calderoli, Zaia e Maroni.
Il primo commento è stato proprio del ministro dell' Interno che ha annunciato: «L'accordo c'è», mentre Umberto Bossi ha commentato con un più prudente «abbastanza». Quanto ai contenuti è confermato il via libera alle intercettazioni per le indagini sui reati che prevedono pene da 10 anni in su, ma, secondo indiscrezioni, dovrebbero essere consentite anche per i reati contro la Pubblica amministrazione. Bossi ha spiegato che con «Il tetto di 10 anni» rientrerebbero anche i reati di concussione e corruzione.
E oggi il leader dell'opposizione Waltter Veltroni è tornato sul giallo del decreto legge corretto poi in disegno di legge sul sito del governo. «Non è stato un refuso - ha detto - ma una chiara marcia indietro del governo»
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