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Economia

  

Il Ministro Sacconi punta alla creazione di nuovi posti di lavoro

Lavoro, Sacconi: "Ora un piano di deregulation burocratica e fiscale"

Primo punto in agenda per Sacconi è «la gestione stessa del rapporto di lavoro, per incentivare l'apertura di nuovi contratti»

© CONFESERCENTI.it - Pubblicata il 12.06.08

 
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Primo punto in agenda per Sacconi e' «la gestione stessa del rapporto di lavoro, per incentivare l'apertura di nuovi contratti», tra le misure, si va «dall'eliminazione del libro matricola e libro paga con un libro presenze e il superamento del divieto di visite preassuntive,all'abolizione del divieto di cumulo lavoro-pensioni per far emergere il lavoro e regolarizzarlo, alla creazione di un registro del lavoro orario mobile per l'autotrasporto».

Al secondo punto, ha continuato il ministro,«una più agevole regolamentazione del rapporto di lavoro», ripristinando la norma della legge Biagi per quanto riguarda «il lavoro intermittente», e prevedere «buoni prepagati per collaboratori domestici e imprese familiari», mentre la formazione deve avvenire nell'impresa.
Terza area di intervento, quella del processo del lavoro, per il quale serve un «rito semplificato, con un maggiore ricorso ad arbitrato e conciliazione».
Al quarto punto, la deregolamentazione delle relazioni industriali, definite «troppo complesse», mentre per Sacconi«devono essere piu' funzionali per capitale umano e competitività dell'impresa».

All'ultimo punto, infine, la concertazione, «che per noi - ha detto Sacconi - non è solo Cgil-Cisl e Uil e Confindustria». Riferendosi poi al contratto dell'apprendistato, questo «viene rimesso alla regolazione privatistica delle parti in sussidiarietà», togliendolo quindi al regime civilistico.
In ultimo, per quanto riguarda i sussidi al lavoro, il ministro ha parlato di «delegare la cassa integrazione a enti bilaterali, ove questi si costituiscano con questa finalità».

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