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Biotecnologie: Confagricoltura promuove una campagna di sensibilizzazione e di informazione corretta

OGM, Vecchioni: «d'ora in poi parlerò di organismi geneticamente migliorati»

E' la proposta di Confagricoltura lanciata dal presidente Federico Vecchioni a Trieste al convegno “Emergenza alimentare: Ogm si o no?”

© CONFAGRICOLTURA.it - Pubblicata il 13/06/2008

 
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Una campagna di sensibilizzazione sulle biotecnologie con gli agricoltori e con il mondo accademico, e scientifico, affrontando anche le questioni etiche, è la proposta di Confagricoltura lanciata dal presidente Federico Vecchioni a Trieste al convegno «Emergenza alimentare: Ogm si o no?» .

«D’ora in poi - ha detto -  non parlerò più di organismi geneticamente modificati, ma di organismi geneticamente migliorati

Per il presidente di Confagricoltura c’è bisogno di un dialogo nuovo sul tema del biotech «basta con i favorevoli e i contrari, confrontiamoci su solide basi scientifiche e informiamo correttamente i cittadini».

Il messaggio del presidente Vecchioni è rivolto anche al mondo dei media: «mentre chi è apertamente contrario alle biotecnologie trova spazio in tutte le sedi, io incontro fredda accoglienza, o interlocutori con posizioni precostituite».  Per questo Confagricoltura pensa ad una campagna di sensibilizzazione.

Confagricoltura propone anche la creazione di un «panel» nazionale di esponenti autorevoli del mondo della ricerca e delle Istituzioni. Una sede dove affrontare in modo aperto e senza pregiudizi il tema delle biotecnologie. Magari finanziando anche progetti di ricerca.

Inoltre sul fronte del diritto alla coltivazione è urgente, per Confagricoltura, che si varino quanto prima, anche da parte delle Regioni, le norme di coesistenza tra «transgenico e coltivazioni convenzionali».

«Il quadro politico è mutato – ha continuato il presidente -. Il  governo, con le dichiarazioni prima di Berlusconi, poi di Frattini e ieri con Urso al Wto, la pensa in modo nuovo sul biotech, almeno per quanto si riferisce alla ricerca applicata in campo. C’è quindi l’opportunità di dare voce agli agricoltori e al mondo scientifico per portare avanti un messaggio diverso sulle biotecnologie».

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