© FORZAITALIA.it - Pubblicata il 08/01/2008
«Nonostante le smentite dell’Agenzia delle Entrate,che aveva assicurato trattavasi di un atto dovuto in attesa dell’approvazione della Finanziaria, il CUD 2008 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (n° 297 del 22-12-2007 - Supplemento Ordinario n° 281) senza il riquadro del 5 per mille, sarà quindi impossibile destinare la propria scelta per i contribuenti italiani, e sono tantissimi, che presentano solo quel modello per la dichiarazione dei redditi».
Lo ha riferito in una nota Mario Mauro, Vicepresidente del Parlamento europeo e Presidente dell’Intergruppo parlamentare sull’Economia Sociale: «Si tratta di un inganno vero e proprio. Dopo tutte le battaglie portate avanti da migliaia di organizzazioni del terzo settore affinché il 5 per mille per il 2008 venisse dotato di un tetto ragionevole, il governo ’dimentica’ di inserire il riquadro nel CUD, vanificando di fatto tutto il lavoro fin qui svolto».
«Era già successo lo scorso 26 novembre, ma era stato smentito prontamente dall’Agenzia delle Entrate, che aveva parlato di un atto dovuto al fatto che il provvedimento non era diventato ancora legge per il 2008, e che quindi si doveva attendere la fine della discussione della Finanziaria». La storia si era ripetuta il 12 dicembre, quando l’Agenzia delle Entrate aveva pubblicato un CUD 2008 «da pubblicare in Gazzetta Ufficiale» identico al precedente. Ma anche qui le Entrate avevano rintuzzato: «Aspettate, ancora non è definitivo». «E invece la G.U. del 22 dicembre non lascia dubbi. Un errore davvero clamoroso, a cui porre rimedio quanto prima, anche se ciò comporterà costi difficili da quantificare». Mauro ha stabilito di porre all’ordine del giorno di una delle prossime riunioni dell’ Intergruppo parlamentare sull’Economia Sociale le ambiguità della gestione da parte del Governo Italiano del 5/1000 che rappresentano un attacco sistematico alle realtà interpreti del principio di sussidiarietà e dell’economia sociale.