© CGIL.it - Pubblicata il 14/01/2008
«La risposta più credibile a scambi improponibili, che era facile prevedere la destra avrebbe tentato fra riforma elettorale e riforma del sistema radiotelevisivo, nonostante le rituali smentite, è la certezza della calendarizzazione, dell’avvio della discussione alla Camera e al Senato dei disegni di legge di riforma e di impegni certi di conclusione dell’iter parlamentare».
Ad affermarlo è il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, in merito alle dichiarazioni dell’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
«A quasi due anni dalla nascita del governo - osserva il segretario confederale -, dopo la procedura di infrazione europea e dopo molti mesi dal varo del disegno di legge Gentiloni, su cui si era svolta la consultazione delle forze sociali, il sistema di comunicazione italiano è ancora regolato dalla Gasparri. Questa è una anomalia».
«Per chi si è mobilitato contro una legge sbagliata - conclude Fammoni - ha avanzato proposte di riforma durante la legislatura precedente e non ha cambiato idea, l’avvio certo dell’iter parlamentare è l’unica risposta possibile».