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Dalle Regioni / Friuli Venezia Giulia - Vino

Tocai, Marsilio: «troppa divisione nel comparto vitivinicolo»

E' questo il commento dell'assessore regionale alle Risorse agricole, Enzo Marsilio, al termine del tavolo verde vitivinicolo che era stata convocato per recepire le posizioni della filiera vitivinicola regionale sulla bozza di decreto sull'uso della denominazione Tocai Friulano in Italia e di Friulano in Italia e all'estero

© REGIONE.FVG.it - Pubblicata il 22/01/2008

 
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Udine - «Permane purtroppo una forte divisione e contrapposizione all'interno del comparto vitivinicolo in un momento in cui invece servirebbe unitarietà d'intenti per raggiungere risultati importanti che sarebbero alla portata, questa divisione - aggiunge Marsilio - dimostra che la strada per un percorso di aggregazione e rafforzamento del sistema non è ancora percorribile».

E' questo il commento dell'assessore regionale alle Risorse agricole, Enzo Marsilio, al termine del tavolo verde vitivinicolo che era stata convocato per recepire le posizioni della filiera vitivinicola regionale sulla bozza di decreto sull'uso della denominazione Tocai Friulano in Italia e di Friulano in Italia e all'estero.
 
La divisione si è manifestata in particolare sulla possibilità di utilizzare la denominazione di Tocai Friulano anche ai vini a Indicazione geografica tipica (IGT).
 
Al termine della riunione è prevalsa la proposta del direttore della Coldiretti Fvg, Elsa Bigai, a cui si sono associati Confagricoltura, i Consorzi, Federdoc e Cia.
 
Bigai ha dichiarato «la non condivisione sul testo del decreto per quanto riguarda la previsione dell'IGT», ma ha aggiunto, su integrazione proposta da Giorgio Colutta (Confagricoltura), che «pur di poter trovare l'intesa dell'intero tavolo e garantire l'immediata e necessaria operatività per gli operatori vitivinicoli le associazioni si dichiarano favorevoli alla stesura del decreto così presentato purchè venga mantenuta la denominazione Friulano solo quale VQPRD (vino di qualità prodotto in regione determinata), ossia solo DOC e non IGT, fino a quando ci sarà la sentenza della Corte di Giustizia europea».
 
Unico a dissociarsi e non concordare è stato il Consorzio Collio, mentre il rappresentante di Coonfcooperative si è riservato un pronunciamento dopo aver consultato i vertici regionali, che verrà dato nelle prossime 24 ore.
 Non ha potuto partecipare al tavolo Giuseppe Ambrosio, direttore generale del dipartimento Qualità dei prodotti agroalimentari del ministero delle Politiche agricole, che è rimasto bloccato a Roma, ma che si è tenuto in contatto telefonico con l'assessore Marsilio e si riserverà di valutare la proposta dopo la lettura del verbale dell'incontro.

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