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Veneto: riprende il confronto con i sindacati per il contratto di lavoro regionale dei panificatori
Dopo una serie di incontri mirati a ricercare le reali intenzioni della controparte ad affrontare alcune importanti tematiche del rapporto di lavoro, sono state congelate le relazioni per consentire la conclusione dell'accordo economico biennale del Contratto Nazionale
© FORNAIOAMICO.it - Pubblicata il 31.01.08
Mercoledì 30 gennaio è stata programmata una riunione tra le segreterie regionali di categoria di CGIL,CISL e UIL e la presidenza di Federpanificatori Veneto, per verificare la possibilità di aprire la negoziazione per il Contratto di lavoro per i dipendenti dalle imprese di panificazione del Veneto.
Dopo una serie di incontri mirati a ricercare le reali intenzioni della controparte ad affrontare alcune importanti tematiche del rapporto di lavoro, sono state congelate le relazioni per consentire la conclusione dell'accordo economico biennale del Contratto Nazionale.
Purtroppo l'accordo nazionale ha visto la presa di posizione di dissenso della FLAI-CGIL, la quale, ancora una volta, al momento della firma dell'accordo si è defilata. Una posizione difficile da comprendere, dato che il lavoro svolto aveva portato all'unitarietà del tavolo negoziale, considerato da tutti un valore da sempre, sindacati per primi. La situazione nazionale non può essere ignorata ai diversi livelli di negoziazione e, quindi, la riunione è stata indetta proprio per verificare se e a quali condizioni la CGIL del Veneto sarà disponibile a proseguire la trattativa.
«Sono particolarmente dispiaciuto», ha affermato il presidente di Federpanificatori Veneto Luca Vecchiato, «della posizione assunta da CGIL al tavolo nazionale e delle conseguenze a ricaduta sugli altri livelli di negoziazione. «Negli incontri che abbiamo avuto per definire il nuovo livello di negoziazione, infatti, si era registrata una disponibilità dei Sindacati a definire un contratto moderno che potesse disciplinare il rapporto di lavoro più attinente alla realtà della nostra regione».
«Inoltre», continua Vecchiato, «abbiamo concordato una serie di interventi unitari a sostegno di nostre iniziative, ritenute importanti anche da parte dei Sindacati, quali la proposta di legge regionale, il progetto qualità, l'Ente Bilaterale.
«Mi auguro che la CGIL Veneto si presenterà all'incontro con l'intenzione di portare avanti la trattativa senza condizionamenti politici e, coerentemente con le dichiarazioni precedenti, possa rappresentare nel migliore dei modi i lavoratori del Veneto. Nella malaugurata ipotesi che ciò non fosse possibile, la nostra intenzione è di proseguire la trattativa con le altre organizzazioni perché le nostre imprese hanno estremo bisogno di regolamentare il rapporto di lavoro in modo specifico secondo la realtà del nostro mercato. In particolare dobbiamo riformulare il mansionario inserendo i profili professionali oggi presenti e non codificati dal contratto nazionale; vogliamo aggiornare l'istituto dell'orario di lavoro in una ottica di flessibilità per rispondere adeguatamente alle caratteristiche della moderna domanda; vogliamo costituire l'Ente Bilaterale con il quale progettare e realizzare la formazione degli addetti e dei titolari ed altro».
La realtà della categoria nel veneto vede già in atto la trasformazione da forno tradizionale ad imprese che oltre al pane producono e vendono altri prodotti, quali pasticceria, salateria, gastronomia, gelateria ed in molti casi, che stanno aumentando in quest'ultimo periodo, l'attività è integrata da reparto bar. Insomma, l'impresa del futuro (quella individuata dall'indagine presentata in Fiera a Milano) è ormai una realtà, che ha bisogno di una nuova disciplina contrattuale e di un adeguato sostegno formativo. Ed è proprio per questo motivo, oltre che per favorire uno sviluppo armonico, che vogliamo un accordo regionale e che se non sarà possibile arrivarci con tutti, ci arriveremo con chi sarà disponibile.
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