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Dalle Regioni / Piemonte - Vercelli

Accorpamenti di Comunità Montane e piccoli comuni nel Vercellese

Il Presidente del Consiglio Bondetti: “una buona strategia a patto che tenga conto dell'ottimizzazione delle risorse”

© PROVINCIA.VERCELLI.it - Pubblicata il 10/03/2008

 
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Vercelli - Valsesia e Valsessera? Una sola valle, Alagna Valsesia e Riva Valdobbia? Un solo comune, l'ipotesi di accorpare le Comunità montane o di aggregare piccoli comuni, soprattutto in territori morfologicamente montuosi, si fa largo sui giornali e viene valutata, seppur ancora in fase embrionale, dagli stessi amministratori locali.

La Provincia di Vercelli segue ovviamente l'evolversi della vicenda e affida al Presidente del Consiglio Pietro Bondetti il suo commento istituzionale.

«Le comunità montane erogano servizi importanti per le comunità locali intervenendo a supporto dei Comuni, che spesso non dispongono di risorse adeguate - commenta - Spesso non si rende il giusto merito ai numerosi servizi che vengono organizzati quotidianamente dalle Comunità per tutelare e salvaguardare il territorio locale. La riforma delle comunità montane e la razionalizzazione delle risorse, deve essere portata avanti tenendo conto di criteri importanti, quali le condizioni socio-economiche di chi abita in questi territori, le infrastrutture presenti, il livello e la qualità dei servizi erogati. Per queste ragioni credo sia opportuno prendere in esame, con tutte le cautele del caso l'ipotesi degli accorpamenti, ma ciò può avvenire solo dopo un confronto serio e costruttivo che coinvolga maggiormente nel dibattito i soggetti interessati, ovvero gli abitanti stessi».

Il Presidente Bondetti fornisce la sua ricetta personale sull'eventuale aggregazione dei piccoli comuni valsesiani, apparendo estremamente propositivo. «L'apparentamento mi sembra una buona strategia, soprattutto nell'ordine dell'ottimizzazione delle risorse. Tutto può nascere e svilupparsi attraverso la realizzazione di centri multifunzionali per la gestione dei servizi essenziali, con particolare riferimento all’ambiente, alla protezione civile, all’istruzione, alla sanità, ai servizi socioassistenziali, ai trasporti, ai servizi postali, alla tutela del ciclo idrico, al risparmio e all’efficienza energetici, all’uso delle fonti rinnovabili, ovvero per le funzioni inerenti all’e-government e connessi alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Sono pienamente convinto che per i piccoli comuni, al fine di garantire in quantità e qualità i servizi ai propri cittadini, la via dell'accorpamento, anche attraverso inizialmente una gestione associate, sia strategica ed obbligata. Ma tutto questo deve transitare da una semplificazione e da un riordino dei livelli istituzionali che operano sul territorio».

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