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Dalle Regioni / Piemonte - Riso

Buone prospettive per il riso

Deve continuare a beneficiare di pagamenti specifici Pac

© CONFAGRICOLTURA.it - Pubblicata il 14/03/2008

 
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Torino - Cresce il fabbisogno di riso in Europa, mentre restano stazionarie le importazioni dall’Asia a causa dei prezzi sostenuti e della minore disponibilità, per l’Italia, maggiore produttore comunitario, ci sono quindi le condizioni per programmare un aumento della produzione, soprattutto dei risi di tipo «indica», sempre più richiesti nei Paesi del Nord Europa.

La crescita delle superfici coltivate potrà essere concretamente pianificata se vi sarà un impegno sostanziale dell’industria risiera ad assorbire la maggior produzione a prezzi di mercato. Confagricoltura valuta positivamente la situazione, che consente agli agricoltori di fare le proprie scelte colturali guardando a un mercato in forte ripresa, come da anni non accadeva nel settore del riso e dei cereali in genere.

Finalmente il riso italiano recupera competitività sul mercato interno, anche grazie al sistema di sostegno del reddito dei risicoltori, solo parzialmente disaccoppiato, completato da un aiuto diretto alla coltura, che ha anche lo scopo di conservare le superfici adibite a risaia, per la loro funzione nel mantenimento dell’equilibrio eco-climatico. A questo riguardo, Confagricoltura manifesta la propria preoccupazione per le ultime indiscrezioni in materia di «controllo dello stato di salute» della Pac, che sembrano indicare con chiarezza la volontà di indirizzarsi verso il completo disaccoppiamento dei pagamenti specifici.

Su questo punto, Confagricoltura considera indispensabile salvaguardare alcune produzioni, come quella del riso, che meritano particolare attenzione per la rilevanza che esse rappresentano per le rispettive filiere e per le aree vocate del territorio dove sono presenti. E’, infatti, doveroso continuare a garantire sostegni specifici per queste produzioni, che altrimenti sarebbero destinate a scomparire, con grave danno per l’economia e la gestione dei territori. Confagricoltura auspica che su questa linea si consolidi presto una posizione comune di tutti i soggetti dell’agroalimentare italiano, sperando che l’intero settore condivida la particolare attenzione che alcune produzioni meritano per la rilevanza che hanno.

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