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Dalle Regioni / Lazio - Scuola

Approvato il calendario scolastico laziale 2008/2009

7 giorni in più a scuola, ma allungate vacanze di Pasqua

© REGIONE.LAZIO.it - Pubblicata il 30/03/2008

 
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Roma - Meno vacanze estive, ma più giorni liberi a Pasqua e Natale, in totale 206 e 207 giorni scolastici effettivi, a seconda del livello di istruzione, 6 o 7 in più rispetto alla quota nazionale fissata in 200.

Queste le principali novità introdotte nel nuovo Calendario scolastico regionale 2008/2009 approvato questa mattina in Giunta sulla base di una proposta presentata dall'assessore all'Istruzione Silvia Costa dopo una concertazione con le associazioni regionali dei genitori, i sindacati e l'Ufficio scolastico regionale.

La prima campanella del nuovo anno, per le scuole dell'infanzia, elementari e medie, suonerà il 15 settembre; mentre per le superiori scatterà il giorno successivo. Le vacanze estive inizieranno invece il 12 giugno per elementari, medie e superiori; il 30 giugno per le scuole dell'infanzia.

Confermando che le scuole resteranno chiuse nei giorni canonici del primo novembre, 8 dicembre, 25 aprile, primo maggio, 2 giugno e nel giorno di festa del Patrono cittadino, il nuovo Calendario prevede la sospensione dell'attività didattica dal 22 dicembre 2008 al 6 gennaio 2009 per le vacanze di Natale e dal 6 all'11 aprile 2009 per quelle pasquali.

Ribadito, infine, che grazie all'autonomia scolastica i singoli istituti potranno modificare il calendario nel rispetto, però, del monte ore annuale di 200 giorni.

«Siamo la prima Regione- ha precisato l'assessore Silvia Costa- che ha previsto un periodo più lungo per le vacanze di Pasqua, non solo per tenere conto delle esigenze del turismo, ma anche per riequilibrare i periodi di scuola e vacanza così come avviene negli altri Paesi europei».

«Con il nuovo Calendario- ha concluso Silvia Costa- si danno anche maggiori certezze alle famiglie, sia per i periodi di vacanza che per l'inizio dell'anno scolastico visto che, prevedendo l'entrata in giorni diversi per il primo giorno di scuola, diamo piu' serenita' a chi ha piu' figli».

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