Sardegna
Dalle Regioni / Sardegna - Siccità
Procedure d'urgenza per le risorse idriche del Sulcis Iglesiente
In alcune aree, invece, e in particolare nella Sardegna nord-orientale, le precipitazioni sono risultate elevate, tanto che i serbatoi di quell'area sono al massimo della loro capacità
© REGIONE.SARDEGNA.it - Pubblicata il 02.04.08
Cagliari - Com'è ormai noto, l'annata meteorologica autunno-inverno 2007/2008 è risultata, nella generalità della Sardegna, caratterizzata da scarsi apporti di pioggia e, quindi, di risorse idriche, in alcune aree, invece, e in particolare nella Sardegna nord-orientale, le precipitazioni sono risultate elevate, tanto che i serbatoi di quell'area sono al massimo della loro capacità.
Nella gran parte dell'isola, nonostante gli apporti siano stati scarsi, l'approvvigionamento idrico per gli usi civile, industriale e irriguo è comunque garantito grazie alle risorse accumulate nei grandi serbatoi dell'isola negli anni precedenti e alla forte interconnessione ormai realizzata tra i principali sistemi (Tirso e Flumendosa). Sono comunque presenti situazioni emergenziali nelle aree occidentali, caratterizzate da una debole connessione con i grandi laghi artificiali.
L'Assessorato regionale dei Lavori pubblici, quale organo tecnico dell'Autorità di Bacino, sta pertanto provvedendo alla programmazione puntuale degli usi dell'acqua sino alla chiusura del 2008. Nell'ambito di tale attività si è oggi definito il bilancio idrico dell'area del Sulcis, che consente di soddisfare tutte le esigenze agli stessi livelli del 2007. Ciò è stato possibile perché, a seguito delle risultanze del Tavolo tecnico (composto da Abbanoa, Enas, Consorzio di bonifica del Basso Sulcis e Consorzio industriale del Sulcis Iglesiente) presieduto dall'assessore regionale dei Lavori pubblici, Carlo Mannoni, sono stati individuati alcuni interventi per recuperare una quota di risorsa oggi non completamente utilizzata: il recupero dei reflui dell'impianto di depurazione di San Giovanni Suergiu; il riassetto funzionale del collegamento tra la miniera di Seruci e l'area industriale; la riattivazione del collegamento con il rio Flumentepido; la razionalizzazione dei prelievi per l'utilizzo delle risorse sotterranee.
Le risorse rese disponibili da tali interventi, che saranno realizzati con procedura d'urgenza, unitamente alle riserve idriche accumulate nel lago di Monte Pranu consentono quindi di assegnare i seguenti quantitativi d'acqua ai principali settori d'utenza: 1,1 milioni di metri cubi al settore civile, quale integrazione; 4,4 milioni di metri cubi al sistema industriale; 9 milioni di metri cubi al settore irriguo che, già da oggi, può quindi programmare la stagione agricola 2008.
L'assessore Mannoni ha richiamato tutti i soggetti che hanno partecipato al Tavolo tecnico a un uso conservativo delle risorse e alla massima collaborazione nell'attuazione dei provvedimenti di emergenza che saranno adottati nelle prossime settimane.
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