© REGIONE.LIGURIA.it - Pubblicata il 04/04/2008
Genova - Verrà esteso anche ai panificatori l’accordo che la Regione Liguria siglerà la prossima settimane con marchi della grande distribuzione ligure e associazioni di settore per bloccare per almeno 4 mesi il prezzo dei prodotti non di marca, a più larga diffusione.
Lo ha spiegato questa mattina, insieme al presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, l’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Commercio nell’illustrare l’iniziativa che si prefigge di andare incontro alle esigenze dei consumatori.
Settantacinque i prodotti della grande distribuzione, cinquanta quelli della media e 15 i beni di largo consumo della piccola distribuzione per i quali dal prossimo 28 aprile al 31 agosto 2008 i prezzi non subiranno rialzi. «Si tratta – ha spiegato l’assessore Guccinelli – di una fase sperimentale che coinvolgerà 150 strutture della media e grande distribuzione presente in Liguria che aderiranno all’iniziativa della Regione». Firmeranno l’accordo la prossima settimana Coop Liguria, Sogegross-Basko-Ekom, Conad e Confesercenti che in quell’occasione renderanno noti anche i prodotti interessati.
«Naturalmente – ha aggiunto l’assessore – si tratta di alimenti di largo consumo come olio, pasta, pane, conserva di pomodori, succhi di frutta, biscotti, latte, salumi, prodotti surgelati e della gastronomia appartenenti alle cosiddette ‘private label’, cioè non di marca, i cui prezzi rimarranno bloccati per quattro mesi». A questo primo accordo se ne aggiungerà un secondo riguardante il pane e il blocco del suo prezzo per alcune tipologie ben definite in tutta la regione. «Anche su questo fronte – ha ribadito Guccinelli – faremo un accordo con i panificatori esteso a tutta l’area regionale e non solo a specifiche zone, come già avviene in provincia della Spezia e di Imperia». «Il tentativo – ha concluso il presidente della Regione Liguria, Burlando – è quello di rispondere alla domanda diffusa di un disagio proveniente dalle famiglie , come già stiamo facendo sul fronte dei mutui per le famiglie insolventi, della non autosufficienza e ora con il blocco dei prezzi».