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Dalle Regioni / Veneto - Vino

Zaia: «basta con gli scandali a orologeria»

Lo ha affermato il vicepresidente della Giunta regionale del Veneto, commentando lo “scandalo” del vino del quale è stata data notizia ieri

© REGIONE.VENETO.it - Pubblicata il 04/04/2008

 
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Verona - La comunicazione è un fattore di trasparenza e correttezza e deve essere seria ed esatta; ma insospettisce questo continuo tempismo che vede un domino strano: parte la mozzarella di bufala campana con la diossina, e ritroviamo la diossina nelle acque della laguna veneta, e ora, in maniera figurata sotto forma di altri prodotti chimici nel vino, più che un problema «tecnico», non vorrei che questo diventasse un botta e risposta da parte di qualcuno.

Lo ha affermato il vicepresidente della Giunta regionale del Veneto, commentando lo «scandalo» del vino del quale è stata data notizia ieri. Per quanto ci riguarda – ha aggiunto il vicepresidente – vaglieremo tutta la comunicazione e ci riserveremo anche eventuali azioni di tutela del Veneto se questa fosse distorta, poco precisa o lasciasse fumus di inquinamenti del vino in zone dove non ce ne sono.

L’Italia è lunga e stretta – ha detto ancora – ma quando la si comunica, soprattutto all’estera, è una sola. Diventa difficile spiegare che si tratta di fenomeni limitati. Per quanto concerne il Veneto so bene cosa abbiamo investito in qualità e certificazione, con successi di mercato riconosciuti. I vini veneti, con le 25 Doc, le 3 DOCG e le loro IGT coprono oltre il 28 per cento dell’export nazionale. La nostra produzione supera i 7 milioni di ettolitri ed è ottenuta grazie a circa 77 mila ettari di vigneto, coltivati da 72 mila produttori: non sono certo grossisti del vino e, sicurezza nella sicurezza, sono loro i primi consumatori del vino che fanno.

Ma ancora una volta, all’italiana – ha concluso il vicepresidente della Giunta veneta –vogliamo farci harakiri, e ci facciamo del male da soli. Abbiamo approfittato del Vinitaly per dire che 70 milioni di bottiglie sono velenose, difficile spiegare le reali dimensioni del problema, che in ogni caso è emerso proprio perché il sistema è ben controllato e ci sono verifiche continue.

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