© REGIONE.PIEMONTE.it - Pubblicata il 07/04/2008
Torino - Si chiude oggi a Verona il 42° Vinitaly, uno più importanti appuntamenti promozionali per il mondo vitivinicolo internazionale, apertosi lo scorso 3 aprile, che ha visto il Piemonte protagonista, con una presenza istituzionale forte, coordinata da Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte, in collaborazione con IMA Piemonte.
Grande afflusso di pubblico, buyers e operatori del settore si è registrato nel padiglione 9, interamente occupato da espositori piemontesi, cui si sono aggiunti parti del padiglione 11 e del 7b.
Vinitaly 2008, salone internazionale dei vini e dei distillati, conta complessivamente 4300 espositori da oltre 30 Paesi, oltre 150.000 visitatori stimati ed è ormai accreditato come l’appuntamento di riferimento del settore. Il Piemonte, grazie alla forte vocazione del suo territorio, ha presentato a Vinitaly la vasta gamma delle eccellenze enologiche regionali, abbinate alla gastronomia di qualità, e l’irrinunciabile retroterra culturale e storico del suo territorio, del suo paesaggio, delle sue tradizioni.
Di grande importanza, all’interno del fitto programma di incontri e convegni organizzati nello spazio istituzionale, ha assunto la presentazione del piano dei controlli sui vini a denominazione d’origine, svoltasi sabato pomeriggio, alla presenza dell’Assessore regionale all’Agricoltura e dei Presidenti dei Consorzi di tutela. Il Piemonte è stata la prima Regione italiana a dare attuazione al provvedimento, introdotto dai Decreti Ministeriali 29 marzo e 13 luglio 2007, sottoscrivendo un protocollo d’intesa con le Camere di Commercio e i Consorzi di tutela. Il «modello piemontese», fondato sulla concertazione e integrazione territoriale di tutti gli enti operanti nel settore vitivinicolo (Regione, Province, Camere di Commercio e Consorzi di tutela), potrà essere adottato come modello di semplificazione organizzativa.
La validità e l’importanza della strada intrapresa dalla Regione Piemonte, che ha avviato il piano per certificare e garantire la trasparenza del percorso che porta il vino dal vigneto al consumatore, si è rivelata in tutta la sua potenzialità, anche alla luce dei fatti di cronaca emersi nei giorni scorsi, in merito a sospette sofisticazioni del vino. Come ha avuto modo di sottolineare l’Assessore all’Agricoltura, certificare il processo e il prodotto serve a dare tranquillità e certezze ai consumatori, che, grazie alla fascetta di garanzia numerata, sapranno da chi e da dove proviene la singola bottiglia che acquistano; le notizie relative a presunte frodi dimostrano proprio la validità dei controlli e della prevenzione.
La Regione Piemonte ha inoltre annunciato la possibilità di costituirsi parte civile nel caso in cui le notizie riguardanti il territorio regionale dovessero trovare conferma, a tutela della stragrande maggioranza di produttori onesti, che anche quest’anno hanno presentato a Vinitaly il meglio della propria produzione.
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