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Dalle Regioni / Lazio - Edilizia

Apprendistato nell'edilizia, consegnati gli attestati nel Lazio

Si è chiusa, infatti, la sperimentazione promossa e finanziata dall’Assessorato Istruzione della Regione Lazio, messa a punto dal Formedil Lazio (Ente regionale per la formazione e l’addestramento professionale nell’edilizia), ente capofila

© REGIONE.LAZIO.it - Pubblicata il 08/04/2008

 
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Roma - Cento tutor e trecento apprendisti hanno ricevuto oggi gli attestati di compiuta attività di tutoraggio e di apprendistato professionalizzante nel settore edile, nel corso del seminario organizzato presso il Centro Congressi Frentani, alla presenza dell’Assessore all’Istruzione, Silvia Costa, coordinatrice della IX Commissione Istruzione e formazione della Conferenza delle Regioni.

Si è chiusa, infatti, la sperimentazione promossa e finanziata dall’Assessorato Istruzione della Regione Lazio, messa a punto dal Formedil Lazio (Ente regionale per la formazione e l’addestramento professionale nell’edilizia), ente capofila. Nell’ambito del progetto, inoltre, sono stati aperti undici sportelli in tutte le province del Lazio, con esperti in orientamento e sicurezza, consulenti del lavoro e mediatori culturali.

Ha detto l’Assessore Costa:«Abbiamo avviato questa iniziativa, finanziata con 1,3 milioni di euro, dei quali 600 mila per l’apprendistato e il tutoraggio e 700 mila per gli sportelli collegati in rete. ancor prima che venissero approvati la legge sulla formazione in apprendistato ed il relativo regolamento. Ora la legge entra a regime, con il catalogo dell’offerta formativa e il Repertorio dei profili professionali e si può fare tesoro di questa importante esperienza, che ha messo in luce, tra l’altro, l’importanza della figura del tutor e la necessità di sensibilizzare le aziende perché utilizzino di più lo strumento dell’apprendistato e affinché lo convertano in contratto di lavoro a tempo indeterminato. Il Lazio è stato la prima Regione ad aver previsto, nella legge regionale, i meccanismi di incentivazione per tale trasformazione, premiando la tempestività. E’ importante che le imprese (soprattutto le grandi) considerino la formazione un investimento e una leva strategica e non un onere.»

Partner del progetto sono gli enti dislocati nelle cinque Province: Cefme (Centro per la formazione delle maestranze edili ed affini di Roma e Provincia), Edilformazione Rieti, Esef - Ente Scuola edile Frosinone, Esel – Ente Scuola per l’Industria edilizia ed affini della Provincia di Latina ed Esev – Ente Scuola edile Viterbo, insieme al CPT Edilizia e sicurezza, Comitato paritetico territoriale di Roma e Provincia.

Sono intervenuti al seminario, tra gli altri, il Vice presidente del Formedil regionale Lazio, Paolo Cuccello, la dirigente Formazione della Provincia di Roma, Paola Bottaro, il presidente di AnceLazio-Urcel, Claudio Sette, i rappresentanti delle scuole edili e delle parti sociali.

L’apprendista-tipo ha un’età intorno ai 19-24 anni, la licenza media e, in rari casi, anche il diploma o la laurea, ha la cittadinanza italiana nel 50% dei casi e viene assunto nella di solito da imprese tra 5 e 15 dipendenti e, in misura leggermente inferiore, tra 15 e 50 addetti.

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