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Sharka virus: 2,5 milioni per reimpiantare frutteti

Malattia colpisce piante albicocche, pesche, mele, pere e susine. Beccalossi chiede al Governo «Fondo nazionale per le fitopatie»

© REGIONE.LOMBARDIA.it - Pubblicata il 10/04/2008

 
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Milioni - Due milioni e cinquecentomila euro per sostenere le aziende agricole e i vivai lombardi colpiti da «Sharka» (Vaiolatura delle drupacee) e «Colpo di fuoco batterico», malattie delle piante segnalate sul territorio regionale che causano gravi danni alla produzione di albicocche, pesche, mele, pere e susine.

Risorse finanziate dalla Giunta regionale, su proposta di Viviana Beccalossi, vice presidente e assessore all'Agricoltura, per supportare le realtà produttive danneggiate da queste fitopatie.

«Il programma regionale - commenta la vicepresidente Beccalossi - intende aiutare le aziende che, una volta accertata la presenza dei patogeni, hanno l'obbligo di estirpazione delle piante colpite al fine di perseguire il risanamento e l'eradicazione delle malattie».
«Per far fronte alle spese da sostenere - prosegue Viviana Beccalossi - abbiamo previsto uno stanziamento di 2,5 milioni di euro, a testimonianza della volontà di vigilare e proteggere il settore. I problemi causati da queste fitopatie sono noti da tempo e interessano, al pari della Lombardia, anche altre zone del Paese con più vocazione frutticola».
Proprio per questo Regione Lombardia si è fatta portavoce presso il ministero delle Politiche Agricole affinché il Governo si sensibili al problema e intervenga con risorse adeguate.

«Abbiamo proposto - conclude la vice presidente Beccalossi - la creazione di un Fondo Nazionale per le Fitopatie, che mi auguro il nuovo Esecutivo possa prontamente realizzare».
Il programma di misure regionali appena approvato si è reso necessario a causa del perdurare delle infezioni, che continuano a manifestarsi nonostante la lotta obbligatoria in atto in Lombardia da diversi anni.
Potranno così beneficiare degli aiuti le imprese che hanno aderito alle misure di lotta obbligatoria provvedendo agli espianti delle piante colpite e che si impegnano, ricevendo i contributi previsti dalle misure di sostegno, a reimpiantare un numero di piante sane almeno pari a quelle estirpate.(

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