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Dalle Regioni / Marche - Cooperative

La cooperativa Bovinmarche festeggia i suoi primi 20 anni

Un importante anniversario celebrato con la consegna di riconoscimenti alle personalità più significative

© CIOLLIBOIANI.it - Pubblicata il 06/05/2008

 
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Un giusto tributo a chi, con la propria attività, ha contribuito a far crescere l’associazione, è quello che verrà consegnato, il prossimo 8 maggio alle ore 10 all’istituto alberghiero Panzini di Senigallia, ad alcuni allevatori marchigiani aderenti alla cooperativa Bovinmarche che, nell’occasione dell’approvazione del bilancio e delle cariche sociali, celebrerà il suo ventennale.

In una situazione di mercato sempre più volubile e difficile, solo il fatto di raggiungere i venti anni di attività sempre in crescita è già un traguardo importante, per garanzia, affidabilità e serietà, e va giustamente celebrato.
La Bovinmarche è una realtà assai importante sul territorio e, con i suoi 600 allevamenti iscritti, e le sue 80 macellerie convenzionate, è diventata un punto di riferimento insostituibile per le aziende zootecniche marchigiane, in particolare quelle di piccole dimensioni.

L’allevamento marchigiano è una realtà ricca di storia e, negli anni, ha conservato caratteristiche di qualità e cura che lo rendono unico e invidiabile nel panorama nazionale.
L’attività di Bovinmarche in questi venti anni è stata principalmente quella di tutelare e valorizzare questo importante patrimonio di qualità e tradizione regionale, offrendolo ai tanti consumatori marchigiani attraverso una fitta rete di macellerie e punti vendita della G.D.O. che hanno scelto insieme a noi di promuovere la buona carne marchigiana.
La media di stalla regionale, infatti, è di circa 15 capi: si tratta di realtà imprenditoriali che producono alta qualità con metodi ancora estremamente tradizionali. Il legame con il territorio è strettissimo, l’alimentazione del bestiame è costituita quasi completamente da prodotti aziendali. E non solo: il pascolo viene sfruttato nelle zone pedemontane nel periodo estivo per vacche e vitelli e l’allevamento semibrado è una peculiarità di queste zone. Gli allevamenti sono quasi tutti situati in zone lontane da insediamenti industriali e contribuiscono in misura considerevole a non far abbandonare al degrado le colline e le montagne marchigiane.

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