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Poli d'innovazione in Piemonte

L’assessore Bairati: “Stanziati 60 milioni di euro e individuati settori tecnologici e territori di riferimento

© REGIONE.PIEMONTE.it - Pubblicata il 07/05/2008

 
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Torino - Agroalimentare nel cuneese e nell’astigiano; biotecnologie e biomedicale nelle aree del canavese e del vercellese; chimica sostenibile nel novarese e nell’alessandrino; creatività digitale e multimedialità nel torinese; energie rinnovabili, risparmio e sostenibilità energetica nelle aree del verbano – cusio - ossola, nel torinese, nel tortonese e vercellese; Information & Communication Technology nel torinese e canavese; meccatronica e sistemi avanzati di produzione nel torinese; tessile nel biellese.

Sono questi gli ambiti settoriali e tecnologici di competenza e le aree territoriali di riferimento individuate dalla delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Ricerca e all’Industria, Andrea Bairati, sulla definizione delle funzioni dei poli d’innovazione.
I poli, che hanno dimensione regionale, sono costituiti da raggruppamenti di imprese attive in uno specifico settore e da un proprio ente gestore e hanno l’obiettivo di stimolare l’attività innovativa attraverso l’interazione, l’uso in comune di installazioni e lo scambio di conoscenze ed esperienze, e di interpretare le esigenze tecnologiche delle imprese, per indirizzare le azioni regionali a sostegno della ricerca e dell’innovazione.

 «Sono 60 i milioni di euro destinati ai poli d’innovazione  - ha dichiarato l’assessore Bairati –. I fondi derivano dal Programma Operativo Regionale (POR)  e potranno essere successivamente integrati. Attraverso i poli ci auguriamo di stimolare lo sviluppo dell’attività di ricerca e di innovazione delle imprese, valorizzando le potenzialità presenti, favorendo i processi di internazionalizzazione delle imprese e incrementando l’attrazione di investimenti produttivi nel nostro territorio.»
I dossier di candidatura per la costituzione dei poli, che dovranno essere predisposti con l’assistenza tecnica di Finpiemonte SpA, saranno valutati da un organismo tecnico sulla base delle competenze specifiche del soggetto gestore, sulla capacità di aggregazione di un numero ampio di imprese e della chiara definizione degli ambiti applicativi, degli strumenti e delle modalità attuative di sviluppo del polo.

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